“Denunciate l’usura, lo Stato aiuta le vittime”

L'usura esiste, ma le denunce sono ancora troppo poche, nonostante esista anche un fondo per aiutare le vittime a ricostruire le loro attività danneggiate. "Anche con le cambiali davanti, alcune vittime negano"

Un fenomeno difficile da portare alla luce, anche per le poche denunce. Ma un fenomeno che esiste, in una provincia industrializzata ferita dalla crisi, in misura consistente: questa è la realtà dell’usura. Ne è convinto il comandante provinciale della Guardia di Finanza Morelli: «Le poche denunce per usura in Provincia non sono dovute al fatto che il problema non sussiste, ma al fatto che ci sono poche denunce». Un allarme già lanciato in passato e ripriposto anche dopo gli ultimi arresti di un gruppo attivo tra Varese, Milano e Novara. «In questa situazione di crisi, siamo convinti che in quest’area ci possa essere un fenomeno più ampio: ancora una volta invitiamo le vittime a rivolgersi alle Forze dell’Ordine» dice ancora Morelli (a destra nella foto, con il pricuratore di Busto Eugenio Fusco e il sostituto procuratore Roberta Colangelo). Le fiamme gialle ricordano anche che esiste un apposito fondo destinato alle vittime di usura, con prestiti a tasso zero pari alle cifre per cui si è esposti con gli usurai e ai danni subiti dall’attività.
E se la collaborazione delle vittime è spesso fondamentale per dare il via ad una indagine, Forze dell’Ordine e Procura sanno che rompere il muro di diffidenza non è facile. «Anche in altri casi con cui ho avuto a che fare – ricorda il procuratore Eugenio Fusco – eravamo costretti a perquisire le persone offese, che negavano di essere vittime degli usurai anche quando avevamo in mano le cambiali». Il reato d’usura per questo è considerato quello che più di tutti ha casi "neri", che rimangono cioè nascosti e non denunciati.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 14 Marzo 2013
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