Edificio del Maga, a che punto siamo
A un mese e poco più dall'incendio, i passaggi necessari e i nodi da risolvere per la struttura di via De Magri. E con uno sguardo anche alla sede ex-Gam, dove deve trasferirsi in futuro anche la biblioteca
A un mese e poco più dall’incendio del 14 febbraio, alla sede Maga di via De Magri tecnici e periti sono ancora al lavoro per capire come intervenire: un’operazione che si sta valutando con attenzione (anche rispetto alla copertura finanziaria da parte dell’assicurazione) e che escluderebbe per ora un tetto provvisorio, dopo che si è dato il via alle prime opere per evitare ulteriori danni a causa dell’acqua piovana. Facciamo il punto della situazione della struttura e anche su un tema collegato, quello del trasferimento della biblioteca negli spazi ex-Gam.
Primo punto: le verifiche ancora in corso. Attualmente nella struttura di via De Magri stanno facendo rilievi il perito del Comune, quello dell’assicurazione, quello della società incaricata delle manutenzioni e – soprattutto – il perito del Tribunale: la consegna della relazione da parte di quest’ultimo dovrebbe consentire di rimuovere i sigilli alla parte di stabile ancora sequestrata (il tetto) e di dare il via agli interventi. Le prime verifiche da completare sono quelle relative alla statica dell’edificio, cioè che non vi siano rischi di alcun genere per possibili parti lesionate. Nel frattempo il Comune si sta attrezzando per proseguire il lavoro: nella giornata di martedì 19 marzo i dirigenti comunali hanno definito le regole e le prescrizioni di sicurezza per i dipendenti del Comune che dovranno accedere alla struttura in futuro.
Secondo punto: la copertura provvisoria. Ipotizzata
in un primo tempo, sembra attualmente esclusa, in attesa invece di un intervento definitivo. Lo spiega il sindaco Edoardo Guenzani: «Già il lunedì dopo l’incendio avevamo un preventivo per una copertura provvisoria, che sarebbe costata 250mila euro. Gli accertamenti fatti dicono però che la copertura provvisoria non verrebbe coperta da assicurazione». L’unica possibilità che resta al Comune – ma è un sentiero poco sicuro, pare – è che l’intervento provvisorio sia riconosciuto dall’assicurazione come necessario per impedire l’aggravarsi dei danni alla struttura.
Nel frattempo, però, già pochi giorni dopo l’incendio un primo intervento è stato fatto per creare una barriera fisica che eviti che l’acqua piovana entrata dalla copertura lesionata invada i piani sottostanti. Una barriera fisica all’interno dell’edificio, appunto. Quanto invece ai tempi per il rifacimento definitivo della copertura, «per il momento nessuna decisione può essere presa» chiarisce il sindaco.
Nel frattempo, si conta anche di rendere nuovamente utilizzabile la parte non danneggiata dell’edificio, a partire dall’ala nuova (quella – sulla sinistra nella foto -) che comprende anche l’atrio) che non è stata danneggiata direttamente, essendo un’ala a sé stante rispetto all’edificio storico bruciato. «Oggi l’edificio è a tutti gli effetti inagibile. È necessaria la verifica degli impianti (elettrico, ascensori, meccanico, vigilanza) e delle certificazioni. Da parte nostra c’era il desiderio di avere l’agibilità… per ieri, ma tutto è condizionato agli accertamenti da fare».
Fin qui, appunto, la situazione dell’edificio di via De Magri. C’è poi il museo Maga inteso come istituzione culturale, per cui attualmente è prevista la riduzione del contributo, vista la situazione straordinaria (ma la spending review è una indicazione anche per il futuro, dice in una nota Sinistra Ecologia e Libertà); la Fondazione Zanella ha fatto ripartire le attività rimodulandole anche in relazione agli spazi alternativi disponibili, compresi quelli messi a disposizione di altre realtà culturali e associative private della città, come Melo e Museo della Società degli Studi Patrii (nella foto: il cartello in via Borgo Antico). C’è l’appello per un coinvolgimento degli altri soci oltre al Comune. È comunque un capitolo su cui ritorneremo
Ritorniamo alle strutture: inagibile via De Magri, il Maga è tornato negli angusti e più che sobri spazi della ex-Gam di viale Milano (nella foto: la conferenza stampa di fine febbraio, nel salone all’ingresso). Nella ex Gam era
previsto il trasferimento della biblioteca, tant’è vero che si stavano per calendarizzare i lavori e che si era già dato il via al trasferimento degli spazi occupati dallo Sportello Immigrazione del vicino Commissariato di Pubblica Sicurezza. «I lavori per creare la sede della biblioteca erano previsti a luglio e agosto, ovviamente ora andranno avanti in ritardo. Nel frattempo avanti lavori per il trasferimento dell’Ufficio Immigrazione, ho avuto conferma poche settimane fa. Se troviamo un accordo per la divisione degli spazi con il Maga, mi auguro che lo slittamento per la nuova biblioteca sia minimo e che si possa arrivare al trasferimento entro autunno». Naturalmente, nel frattempo, il Comune dovrà trovare una sede – provvisoria o meno – per il Maga.
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