Imprenditori edili e professionisti, pagavano tassi del 20% mensile

Una quindicina i casi ricostruiti dalle Fiamme Gialle e dalla Procura, in un territorio a cavallo tra tre province

Un giro d’affari da 900mila euro in un anno, quindici vittime identificate e accertate. Sono i numeri dell’usura portata avanti dall’italoserbo legnanese G..J, in collaborazione con alcuni intermediari finanziari italiani. A finire nella rete degli strozzini sono stati diversi imprenditori e professionisti, “pescati” nel territorio che sta a cavallo tra Alto Milanese e Basso Varesotto, ma con qualche caso anche nella vicina provincia di Novara, oltre confine. Molti sono imprenditori edili con l’acqua alla gola, ma ci sono anche un giardiniere e alcuni libero professionisti, commercialisti in difficoltà. In molti casi esclusi dall’accesso al credito presso le banche, si sono rivolti alle finanziarie: senza sospettare, inizialmente, che sarebbero finiti nella rete di veri usurai. Così la loro esposizione verso gli strozzini è cresciuta rapidamente, tre-quattro volte le cifre prestate inizialmente: il tasso di prestito mensile era infatti del 20%.

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Pubblicato il 14 Marzo 2013
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