Daniel, studente con il sogno delle Olimpiadi
Dal suo primo incontro, Il diciottenne dedica gran parte della sua giornata al canottaggio, riuscendo a mantenere un buon rendimento scolastico. A scapito però...
Con la storia di Daniel, proseguiamo nel filone dedicato a ragazzi e giovani che si impegnano con passione. In questo articolo è uno studente, matteo Condello, che segnala il suo amico daniel, con un sogno nel cassetto.
Non si riesce sempre a parlare di giovani e quasi sempre ci si riduce a presentare casi negativi al limite della cronaca nera, per questo motivo proviamo a parlare dei nostri giovani , quelli "normali", con storie che potrebbero sembrare banali ma che in realtà contengono ciò che sono realmente, speranze e delusioni di vite semplici.
Da quel momento che lui stesso definisce "magico", si allena ogni giorno dopo scuola per almeno due o tre ore e anche nel weekend, momento in cui si pensa un ragazzo debba rilassarsi per le fatiche della settimana, non cessa di allenarsi, principalmente sabato, sempre dalle due alle tre ore, per dedicarsi poi nella giornata di domenica (come del resto tutti i giorni dopo gli allenamenti) allo studio per prepararsi alla maturità che dovrà affrontare a fine anno scolastico. Infatti, malgrado tutto il tempo che utilizza per allenarsi e coltivare il suo sogno riesce comunque ad andare bene a scuola, con nessuna materia insufficiente ed una media che gli permette di stare tranquillo ( 7.00) per il futuro, e che è convito di poter alzare ancora da qui a fine anno.
Questa potremmo credere sia una vita fatta solo di "alti" senza "bassi"(ed in effetti un ragazzo alto 1.93 non si può certo definire basso) ma come tutti anche lui ha i suoi "momenti no", alcune
volte quando si trova nella notte a studiare oppure quando deve rinunciare ad uscire con gli amici, ad andarsi a fare una partita di calcetto o più semplicemente al cinema per rilassarsi, quando è la fatica a prendere il sopravvento anche lui si chiede chi gliel’ha fatto fare di scegliere una vita così piuttosto che continuare la solita routine. In questi momenti ripensa a quando a scoperto il canottaggio e le emozioni che questo gli ha dato, ripensa al suo sogno e la fatica che fa per raggiungere il suo obbiettivo cambia volto diventando motivazione per continuare ad allenarsi, con la speranza di vincere qualche meeting per riuscire a farsi notare, diventare grande e poi chissà magari entrare in nazionale e "sempre se non è voler troppo andare alle olimpiadi e vincerle".
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