Le macchie della pelle: cosa sono e come curarle
Arriva il sole e la voglia di abbronzatura cresce. Attenzione, però, alle macchie. Al Poliambulatorio Tamagno l'uso della tecnologia permette di ottenere ottimi risultati
Le “macchie della pelle”, tecnicamente iperpigmentazioni, vengono definite come un inscurimento circoscritto e permanente della cute che solitamente si aggrava con l’esposizione al sole. Le più comuni e note sono le lentiggini (efelidi) senili o solari, macchie sul viso dovute alla gravidanza, le chiazze caffè latte, le macchie post infiammatorie o post traumatiche lasciate da cicatrici…
Insorgono spesso in persone non più giovani che hanno esposto la loro pelle ai raggi solari e sono solitamente localizzate sul volto, sul collo, sul decolté e sul dorso delle mani. Tuttavia a volte compaiono anche sulla cute di pazienti più giovani, solitamente donne, quando sono associate ad alterazioni dell’assetto ormonale legate all’ assunzione di contraccettivi orali o alla gravidanza. Seppur appaiano schiarite durante l’inverno, le macchie sono comunque sempre presenti negli strati profondi della pelle.
Arriva l’estate o una serata che richiede un abito con scollatura e allora si pensa che sarebbe stato meglio prevenirle ma a questo punto non rimane che trattarle. E allora cosa fare?
Come eliminarle?
Nel tempo sono state utilizzate molte metodiche per eliminare questo inestetismo, dal congelamento crioterapia, alla rimozione dello strato più superficiale della pelle (dermoabrasione), ai peeling chimici, tutti trattamenti molto aggressivi, che per arrivare alla macchia devono prima creare una vera e propria ferita, con i rischi e le complicanze che da ciò derivano.
Oggi, grazie al progresso e alle nuove tecnologie, si ottengono risultati nettamente migliori rispetto alle tecniche più vecchie nel trattamento delle iperpigmentazioni grazie all’utilizzo dei Laser Q-switch e delle più recenti lampade a luce pulsata UPL, e questo senza il minimo rischio.
Questi macchinari permettono infatti lo scollamento e la rottura dei granuli di pigmento colorato che costituiscono le macchie senza creare nessun tipo di ferita soprastante. Non servono né medicazioni, né pomate antibiotiche e il paziente non ha praticamente nessun tipo di limitazione nella propria vita sociale, eccetto l’assoluto divieto di esporsi al sole per tutta la durata dei trattamenti.
È fondamentale ricordare che nell’estetica trattata da clinici, come in ogni campo della medicina, una corretta diagnosi pre-trattamento e la valutazione da parte di uno specialista competente, diventano parte integrante del trattamento e consentono di scegliere la metodica più indicata. A Varese, al Poliambulatorio Tamagno, la prima visita per la valutazione delle macchie è gratuita.
Prima, durante e dopo il trattamento
Prima di ogni seduta bisogna evitare assolutamente l’esposizione ai raggi solari e/o a lampade UVA nelle settimane precedenti. Non si possono trattare pazienti che assumano farmaci che aumentano la sensibilità̀ della pelle alla luce, e che quindi vanno opportunamente sospesi prima delle sedute
La durata di ogni seduta è ovviamente in funzione del numero delle macchie da trattare (da pochi minuti a un’oretta). Generalmente il trattamento laser per la rimozione delle macchie della pelle non si avvale di anestesia perché il dolore non è intenso (è paragonabile a quello di un elastico che schiocca sulla pelle; eventualmente si ricorre all’applicazione di creme anestetiche topiche nelle aree più delicate). In ogni caso, comunque, è un intervento che richiede pochissimo tempo e impegno da parte del paziente, che può tornare alla sua vita subito dopo la seduta laser. Il numero delle sedute, invece, varia in base all’estensione della macchia, all’intensità della sua pigmentazione e alla tipologia: esse variano da un minimo di una per le lentiggini e le macchie della pelle chiare e poco estese, a un massimo di 5 circa in caso di macchie della pelle più estese, a distanza di circa un mese l’una dall’altra. Dopo ogni seduta la cute trattata appare lievemente arrossata ed irritata, e la macchia trattata appare per qualche giorno più scura di prima (iperpigmentazione paradossa): questo è parte del processo ed è dovuto alla macchia che, portata in superficie dalla luce laser, si trasforma in una sottilissima crosticina e cade poi spontaneamente nel corso di 1-2 settimane
Dopo il trattamento è sufficiente applicare una pomata idratante lenitiva per alcuni giorni fino alla scomparsa dell’eritema e alla completa caduta delle piccole croste che si sono formate al posto delle macchie . Le zone trattate devono essere protette con filtri solari a schermo totale ad alta protezione, e ogni segno scompare solitamente nel giro di 15-20 giorni. Non necessariamente la macchia scompare subito alla prima seduta, ma può rimpicciolirsi progressivamente da una seduta all’altra a seconda delle sue caratteristiche.
Per questi interventi il Poliambulatorio Tamagno dispone di un Laser Synchro HP della DEKA, unico nel nord ovest, le cui prestazioni sono di altissimo livello.
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