Luigi Semeraro: “Studio e intuizione, i miei progetti al Salone del Mobile”

Sedie, tavoli e puff che nascono da un'intuizione quelle del designer e writers varesino. I suoi progetti li potete vedere alla mostra internazionale fino a domenica

Come si fa a raccontare una sedia? Un tavolino? O un puff? Si possono usare tantissimi aggettivi e parole ma la verità è che quell’oggetto ti deve colpire, arrivare dritto allo stomaco. Come succede per un quadro, per un libro, per una canzone. Quando ho visto i progetti di Luigi Semeraro ho avuto esattamente quella sensazione. Dietro l’oggetto, qualcosa di più: creatività, lavoro e passione. E l’intuito della vista non ha tradito le aspettative.
Designer, nato a Varese, 34 anni in questi i giorni i suoi lavori sono in mostra al Salone del Mobile di Milano, la fiera internazionale che accoglie creativi e pubblico da tutto il mondo. I suoi progetti li trovate in due stand differenti e la linea è unica e riconoscibile.
Stile minimal, linee semplici ma decise, colori chiari e multifunzionalità. Geometrie che si uniscono alla funzionalità dell’oggetto. «Il progetto colpisce quando evoca qualcosa nella persona che lo guarda. Tutto nasce sempre da un’intuizione. Le influenze arrivano dall’esterno ma non le cerchi» spiega Luigi Semeraro presentando i lavori e spiegano che molte volte l’ispirazione arriva anche da altro: «la mia passione per la Street Art mi aiuta molto. Sono tantissime le influenze che il mio impegno come writers portano nei progetti di design e viceversa». Le geometrie disegnate sui muri infatti, ritrovano spazio anche negli oggetti che Luigi porta alla grande mostra milanese con due aziende, la F2Design di Palmanova e la MiniForms di Mestre.

Il palazzo che si trasforma in un’opera d’arte
Writers e architetto all’opera, il palazzetto si fa bello

«La grande sfida è riuscire a creare un progetto innovativo e originale che permetta di sfruttare appieno le caratteristiche dell’oggetto. È questo quello che ho cercato di fare anche per i lavori che porto al Salone del Mobile. Per F2Design, dove porto la collezione Live con sedia, sgabello, pouf e tavolino e i tavoli Fusion e Kronos, ho cercato di sfruttare al meglio il processo produttivo indicato dall’azienda per la curvatura del legno ma ho anche pensato ad oggetti multifunzionale, questo perchè oggi si abita in case sempre più piccole e l’esigenza è quella di risparmiare spazio». Per MiniForms invece, presenta un tavolo dal nome Tripode, «ha un linguaggio contemporaneo ed è molto particolare perché è assemblato completamente ad incastro, senza utilizzare viti o altro. È in massello».

Caratteristiche, materiali, forme che raccontano le tendenze di oggi e che hanno bisogno di giovani creativi sempre in grado di trovare qualcosa di nuovo, quello che verrà. La strada però non è facile. Alle spalle ci sono anni di studio e affermarsi in un mondo così competitivo non è cosa da poco. «Io ho studiato al Politecnico di Milano, alla facoltà di design, ho fatto un percorso di studi all’Istituto di Arti Visuali in Francia, ho lavorato in importanti studi di design di Milano come il Bellini fino a decidere di lavorare da Freelance. Prima di arrivare al Solone del Mobile ho partecipato per due anni al Salone Satellite che mi ha permesso di farmi conoscere e prendere contatti con le aziende con le quali oggi espongo». Il percorso è fatto di piccoli passi dunque e arrivare al Salone Internazionale è una conferma professionale importante: «Significa che sto seguendo la strada giusta ed è una realizzazione importante. Ora bisogna continuare anche se il periodo non è dei migliori e le difficoltà che si incontrano sono tante».

www.luigisemeraro.com

Dove vedere i progetti di Luigi Semeraro al Salone del Mobile: 
F2DESIGN pad 8/stand D41/ Milano Rho Fiera
MINIFOR pad 10/stand B15/ Milano Rho Fiera 

La diretta di Varesenews del Salone del Mobile

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 13 Aprile 2013
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