Cinquantamila ragazzi della Cresima incontrano il Cardinale Scola
Questo pomeriggio, sabato 1 giugno, l’Arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, ha incontrato allo Stadio Meazza di Milano i ragazzi e le ragazze che hanno ricevuto o riceveranno quest’anno il sacramento della Cresima
Questo pomeriggio, sabato 1 giugno, l’Arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, ha
incontrato allo Stadio Meazza di Milano i ragazzi e le ragazze che hanno ricevuto o riceveranno quest’anno il sacramento della Cresima con cui giunge a compimento il percorso di iniziazione cristiana.
Erano 50 mila i presenti: i ragazzi della cresima, i loro genitori, i padrini e le madrine, i loro catechisti. Nell’attesa dell’Arcivescovo, i ragazzi si sono preparati all’incontro con momenti di danza, canto e preghiera. Alle 17 l’ingresso in campo del cardinale Scola accompagnato dai Vicari episcopali, coloro che in questi mesi hanno cresimato o cresimeranno i ragazzi presenti.
Le spettacolari coreografie realizzate sul terreno di gioco e ammirate dagli spalti dai ragazzi, hanno raffigurato il passaggio dalle tenebre alle luce, commentando con i gesti la vicenda evangelica di Bartimeo, il cieco che Gesù fa passare dalla cecità alla vista. Titolo dell’incontro è stato infatti “Il salto della fede”. L’Arcivescovo, dialogando con i ragazzi ha approfondito questo tema.
“Come compiere il salto della fede? – ha chiesto Scola ai cresimandi – Lo devi fare tu questo salto, in prima persona, non è possibile che un altro lo faccia al posto tuo. I genitori, i sacerdoti, gli educatori ti conducono alla soglia della fede, il salto poi lo devi fare tu. In questo stadio giocano le loro partite le più grandi squadre di calcio al mondo. La vita possiamo paragonarla ad una partita di calcio che si può e si deve vincere che hai ricevuto la Cresima dei fare il salto della fede, devi sentire che lo Spirito ti è vicino e ti aiuta in ogni momento. La partita la giochi tu. Come l’attaccante quando si trova con la palla davanti alla porta sa che tocca a lui prendersi la responsabilità di tirare, ora tocca a te fare il salto della fede.
Terminata la fase dell’infanzia, ora devi andare avanti, non fermarti: ti attende un nuovo cammino in
oratorio, nelle associazioni, nella comunità cristiana. Ora viene il bello: non tornare indietro. La vita è tutta davanti te come una partita tutta da giocare. Giocala tu e giocala insieme agli altri. Carissimi ragazzi – ha concluso l’Arcivescovo – il dono dello Spirito che avete ricevuto nella Cresima vi renda uomini e donne capaci di amare”.
All’uscita dallo stadio i ragazzi hanno lasciato la propria offerta per costruire un nuovo oratorio nella
parrocchia Jesus Divin Maestro di Huacho, in Perù.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.