Accam, Antonelli confermato presidente
Nessun cambio al vertice dell'assemblea dei soci del consorzio che gestisce il termovalorizzatore di Borsano. Sullo sfondo le prime crepe sul progetto di riammodernamento e la nuova società sovracomunale
Il futuro di Accam e del termovalorizzatore di Borsano? La figlia lo scrive e il papà dovrebbe realizzarlo. All’assemblea dei soci del consorzio che gestisce l’impianto il futuro si gioca tutto in casa Antonelli: il papà Roberto è stato confermato alla guida del consorzio che gestisce l’inceneritore di Borsano mentre la figlia Alessia è stata premiata per aver scritto la sua tesi di laurea proprio su Accam e il suo futuro sviluppo. Un futuro che – ha ribadito ieri sera in assemblea il presidente – passerà attraverso l’auspicata nuova società che dovrebbe riunire Accam, Agesp, Amga e Amsc in una nuova società per la gestione integrata del ciclo dei rifiuti dalla raccolta allo smaltimento. Il passo si rende necessario, prima di tutto, per non farsi trovare impreparati nel momento in cui il libero mercato comincerà a regolare questo settore in base al provvedimento sulla spending review del governo Monti. Al suo fianco Antonelli avrà l’amministratore delegato il legnanese Giorgio Ghiringhelli, esperto del settore. A completare la squadra Emiliano Bezzon di Gallarate, Katia Tracanzan di Lonate Pozzolo e Claudio Croce di Parabiago.
Intanto, però, cominciano ad affiorare i primi dubbi sull’ormai annoso problema del revamping. I sindaci di Gallarate, Edoardo Guenzani, e Legnano, Alberto Centinaio, hanno appoggiato la richiesta del rappresentante di Canegrate che chiede di recepire la delibera regionale proposta dal Movimento 5 Stelle al Pirellone e votata dalla maggioranza dei consiglieri, che chiede lo stop ai progetti di revamping per gli inceneritori. Una crepa nell’assemblea dei soci che potrebbe minare il lunghissimo iter ancora non concluso per il progetto di riammodernamento del termovalorizzatore talmente vecchio da non poter nemmeno più accedere alle certificazioni europee. Infine c’è la questione del teleriscaldamento e dell’aumento della percentuale di raccolta differenziata, tutti obiettivi che Roberto Antonelli, in carica dal 2010, vuole agganciare.
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