Il doposcuola “mette radici” a Solbiate

L'idea era nata lo scorso anno ma ha preso forma solo nel 2012 grazie alla collaborazione tra il parroco e le insegnati. Visti i buoni risultati ora l'obbiettivo è di esportare il pacchetto anche ad Oggiona

L’anno scolastico appena concluso per la scuola secondaria Galvaligi di Solbiate Arno è stato diverso da quelli precedenti. Questo grazie alla realizzazione del servizio doposcuola, un progetto che già lo scorso anno aveva preso forma ma realizzato negli ultimi dodici mesi grazie all’operato di Don Luca con la collaborazione degli insegnanti referenti del Progetto Prevenzione al Disagio Giovanile della scuola media di Solbiate Arno. «Questa idea- spiega la referente volontari del servizio Patrizia Favrello– poi ha avuto seguito grazie a Don Domenico, parroco di Solbiate Arno e Don Angelo, prete coadiutore dell’Unità Pastorale Giovanile e delle professoresse Luisa Saiano, Liana Bonfanti e Maria Antonietta Salomoni». I ragazzi iscritti, su segnalazione degli insegnanti, sono stati più di quaranta, di prima, seconda e terza media ed hanno frequentato con costanza ed assiduità.
Il servizio è partito alla fine di novembre del 2012 ed è terminato il 31 maggio 2013, nelle aule degli oratori di Solbiate Arno e Carnago, nei pomeriggi di lunedì, giovedì e venerdì, dalle ore 15.00 alle 17.00. I ragazzi potevano frequentare indifferentemente le due parrocchie, a seconda delle necessità o delle esigenze di trasporto, e ogni educatore seguiva un gruppo di massimo cinque ragazzi nello svolgimento dei compiti e nello studio.
«Si è trattato di un servizio completamente gratuito che si è avvalso dell’aiuto di una quindicina volontari, giovani universitari o dell’ ultimo anno delle superiori e di adulti, alcune insegnanti di professione o in pensione ma, in prevalenza, di mamme con adeguate competenze negli ambiti matematico-scientifici e storico-linguistici». I ragazzi che avevano bisogno di un rinforzo nel metodo di studio hanno trovato chi li seguisse e li guidasse nel loro percorso scolastico. I risultati di questo supporto non hanno tardato a rivelarsi, gli insegnanti a scuola hanno notato in molti degli iscritti un netto cambiamento e miglioramento, i ragazzi dal canto loro ne sono stati entusiasti anche per il fatto di poter uscire da case molto spesso vuote dove avrebbero passato dei pomeriggi in solitudine ed apatia, magari davanti alla televisione, videogiochi o computer.

Il successo è stato tale che il progetto è stato inserito nel Piano dell’ Offerta Formativa per il prossimo anno scolastico 2013/2014. La speranza è ora quella di poter estendere il servizio anche nel comune di Oggiona Santo Stefano, che quest’anno purtroppo è rimasto sguarnito. «Abbiamo effettivamente bisogno di altri volontari che si aggiungano a noi per poter continuare nello spirito di solidarietà e comunità con cui si è avviato questo progetto. Invitiamo chi volesse darci una mano a farsi avanti contattando Don Domenico, a Solbiate Arno o Don Angelo, a Carnago. Non ci resta che augurare una buona estate ai nostri ragazzi con un arrivederci a settembre».

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Pubblicato il 01 Luglio 2013
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