La Cgil: “Un’imbragatura lo avrebbe salvato”
Il commento del Dipartimento salute e sicurezza della Cgil di Varese a seguito dell'infortunio costato la vita a un ragazzo di 32 anni
Pubblichiamo una nota del Dipartimento salute e sicurezza della Cgil Varese a seguito dell’incidente sul lavoro avvenuto questa mattina a Jerago con Orago, costato la vita a un ragazzo di 32 anni.
L’infortunio mortale accaduto oggi alla LAME srl di Jerago con Orago ad un operaio, Samuele Agerde di 32 anni, dipendente di una ditta di installazione di impianti elettrici, la MGM srl di Sesto Calende, tragicamente ripropone molti temi della sicurezza sul lavoro.
Innanzitutto è accaduto nel contesto di un appalto, probabilmente della manutenzione dell’impianto di refrigeramento, che comporta per le due imprese una valutazione congiunta dei rischi da interferenza. Abbiamo già denunciato il tentativo di inserire nel Decreto del “Fare” unallentamento degli obblighi normativi su questo tema, parzialmente evitato.
Riguarda una dinamica ahimè tristemente conosciuta e molto diffusa, quella della caduta dall’alto, spesso con conseguenze gravi o mortali. Eppure le misure di prevenzione e di protezione per evitare questo rischio sono note, ma poco praticate, sebbene siano anche poco costose. Sarebbe bastata un’imbracatura a salvare la vita al lavoratore, alla modica spesa di 70-100 euro. Quanto consideriamo preziosa una vita umana, che sia la nostra o quella di un dipendente, quando decidiamo di proteggerci dai rischi di un lavoro?
Ha coinvolto un lavoratore con un contratto a termine. Qui si snodano due considerazioni. La prima riguarda il lavoratore, considerato un “atipico”, brutta parola per dire che non avendo un contratto stabile potrebbe essersi esposto di più al rischio infortunistico per non essere considerato un lavativo. La seconda riguarda gli obblighi dell’impresa per cui lavorava, in termini di informazione, formazione ed addestramento, al fine di trasmettere la percezione del rischio; in termini di procedure predisposte per quel tipo di lavoro; in termini di sorveglianza sul comportamento del lavoratore.
Come si vede i fattori che contribuiscono a determinare un infortunio sono molteplici, ma partono tutti dalla stessa origine: la decisione organizzativa di valutare i rischi e di prevenirli. Siamo cioè ancora fermi agli obblighi fondamentali della normativa sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
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