Le campane servivano per richiamare i pescatori
Un breve excursus sulla storia delle campane cazzaghesi che vanno a rifarsi il look: arrivate nel 1854, nel 1870 furono suonate a festa dal parroco di allora per celebrare l'entrata a Roma delle truppe del Regno
Le campane di Cazzago Brabbia hanno una storia antica. Ci racconta alcuni aneddoti lo storico locale Luigi Stadera, cazzaghese doc: «Nel 1854 vennero costruite dal varesino Felice Bizzozero, considerato il miglior fonditore di campane dell’epoca – spiega -. Venivano suonate per richiamare i pescatori nella nebbia e, in questo modo, indicargli la strada per raggiungere casa. Ovviamente il pescatore doveva avere l’abilità di riconoscere il suono delle campane del proprio paese, perciò ogni campana aveva un suono leggermente diverso e i pescatori abituavano l’orecchio per riconoscere quello giusto. Il 20 settembre 1870, quando gli italiani entrarono a Roma, don Luigi Brioschi (milanese), fervente patriota, fu uno dei pochi parroci che fece suonare le campane per festeggiare l’evento. Tutto ciò permise al paese di Cazzago Brabbia di tenere le proprie campane, poiché considerate storiche e con un valore particolare, nel 1942, quando il regime, per costruire i cannoni, requisiva le campane per fonderne il bronzo».
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