Una corsia speciale per curare i pazienti con disabilità
Bilancio più che positivo per il progetto DAMA realizzato dall'ospedale di Circolo grazie al sostegno della Fondazione Circolo della Bontà e dei volontari Anffas
Più assistiti, più tutelati e, soprattutto, presi in carico totalmente. È decisamente soddisfatta Cesarina Del Vecchio, presidente di Anffas Varese, nel descrivere il bilancio dei primi sei mesi del DAMA. Iniziato lo scorso dicembre, il progetto, reso possibile dal finanziamento della Fondazione Circolo della Bontà, sviluppa un modello di accoglienza e di assistenza dedicato alle persone con gravi disabilità intellettive, comunicative e neuromotorie.
Sono stati quasi 200 i pazienti entrati nel progetto mentre 159 sono stati visitati su appuntamento. In base all’accordo tra Azienda ospedaliera Varese, Fondazione Circolo della Bontà e Anffas, questi pazienti disabili trovano in un locale appositamente allestito accanto alla Hall di ingresso e al Pronto Soccorso, un‘équipe dedicata, composta dal responsabile medico, infermieri e volontari opportunamente formati, che accoglie il disabile e organizza l’assistenza medica e diagnostica di cui necessita: « Il valore del progetto sta proprio nell’ascolto e nell’osservazione di queste persone – spiega Cesarina Del Vecchio – con quell’attenzione particolare che permette di superare l’impossibilità di avere risposte. Sono tutti molto contenti: i famigliari, i volontari ma anche i medici dei nostri centri che sono sempre coinvolti».
L’equipe, diretta dal dottor Diurni, prende in carico i pazienti segnalati dai medici dei centri di assistenza per disabili o dai medici di medicina generale. Per accedere al servizio basta chiamare il nr verde 800 520 051 dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 per parlare direttamente con un operatore qualificato. Negli altri giorni e orari è attiva una segreteria telefonica: lasciando nominativo, recapito telefonico e motivo della chiamata si verrà ricontattati quanto prima.
Durante il colloquio telefonico vengono poste alcune semplici ma indispensabili domande per conoscere la situazione generale e programmare gli interventi successivi. Se il problema appare di particolare rilevanza si può accedere direttamente al Pronto Soccorso. Affinché il servizio dedicato alle urgenze ed emergenze possa funzionare al meglio è però importante usarlo bene: se appena possibile, chiamando il numero verde viene valutata la gravità della situazione e l’opportunità di ricorrere al Pronto Soccorso.
« È un progetto che sta andando benissimo – conclude Cesarina Del Vecchio – anche se è migliorabile. Ad esempio, allargandone la conoscenza: ci sono ancora tanti medici di medicina generale che non lo sanno».
Attivo da sei mesi, il DAMA era un progetto iniziato all’Istituto San Paolo e da qui esteso, per volontà della Regione, ad altri ospedali: « Era dal 2006 che bussavamo alla porta dei diversi direttori per avviare questa modalità di cura – ricorda la presidente di Anffas – poi finalmente, lo scorso anno la Regione è intervenuta. Inoltre la Fondazione Circolo della Bontà è scesa in campo sostenendo il progetto. Attualmente sono impiegati 11 nostri volontari, ma siamo pronti a crescere per allargare il servizio ».
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