Lavori al Canale Industriale, Ticino in secca
Gli interventi di Enel Green Power hanno ridotto la portata del fiume di oltre la metà. L'Ente Parco: "Questi interventi mettono a rischio ecosistema e vanno concordati". Fortunatamente si è intervenuti per tempo ma serve coordinamento
Il fiume Ticino è in secca e gli enti piemontese e lombardo del fiume Ticino si allertano per monitorare la situazione. Dai dati emerge che effettivamente vi è stata una riduzione della portata del fiume, a valle del Ponte di Turbigo, che è passata da 53 mc/s del 18 agosto a 23,50 mc/s del 21 Agosto in conseguenza dei lavori di manutenzione che sta effettuando Enel Green Power sul Canale Industriale; tali lavori hanno determinato la mancata restituzione di circa 30 mc/s di acqua dallo scaricatore dei 3 Salti mentre è rimasta inalterata la restituzione dal Treccione, circa 23 mc/s. A valle del Ponte di Turbigo non transitava quindi il solo Deflusso Minimo Vitale di 12 mc/s ma una portata di circa 23,50 mc/s.
Pur essendo una portata ridotta rispetto a quanto transita normalmente in quella sezione di fiume, non è risultata tale da far prevedere gravi compromissioni dell’ecosistema fluviale. Rimane comunque preoccupante la situazione anche perché gli enti non dispongono di dati di monitoraggio pregressi in questa zona, in quanto nello scorso triennio di sperimentazione del Deflusso Minimo Vitale le sezioni interessate si trovavano a monte del Ponte. Recentemente è stata individuata un’altra stazione di monitoraggio a valle del Ponte di Turbigo, sempre nell’ambito della sperimentazione del Deflusso Minimo Vitale, che potrà fornire indicazioni in merito a questa particolare situazione delle portate fluviali. Nel frattempo gli Enti Parco hanno richiesto ad Enel Green Power di incrementare quanto più possibile i rilasci nella zona del Ponte di Turbigo.
A partire dal 24 agosto sono state aumentate le restituzioni dallo scaricatore Tre Salti, dal Treccione e dallo scaricatore del Naviglio Langosco, portando il deflusso del Ticino da 23,50 mc/s a 30-32 mc/s. «Come Enti Parco seguiamo con attenzione la situazione perché riteniamo fondamentale che venga garantito, anche con la sperimentazione del Deflusso Minimo Vitale, l’equilibrio ecologico lungo tutto il Fiume – spiegano – al prossimo incontro del tavolo di verifica della sperimentazione sul DMV chiederemo formalmente alle Regioni Piemonte e Lombardia di discutere i rilasci nel Fiume Ticino in caso di interruzione delle restituzioni dei vari canali di captazione (Langosco, Treccione, Tre Salti Turbighetto, ecc.), e che situazioni straordinarie, come quella di manutenzione di Enel Green Power, vengano concordate preventivamente per non mettere in sofferenza il fiume, scegliendo i periodi più idonei».
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