“Premiata Macelleria Creativa”
Dopo la lettura del libro di Valentina Maran promozioni telefoniche, patatine, assorbenti femminili e alcolici diventeranno per voi irrimediabilmente diversi: preparatevi
Attenzione: sappiate che il libro che ci accingiamo a recensire cambierà il vostro modo di vedere gli spot pubblicitari. Promozioni telefoniche, patatine, assorbenti femminili e alcolici diventeranno per voi irrimediabilmente diversi.
Perchè Premiata macelleria creativa, il libro della varesina (in realtà mornaghese) Valentina Maran, consegnandoci i segreti di quel che sta dietro le campagne pubblicitarie più famose svela in realtà la pochezza, il limite di quello che poteva essere e non è stato nella comunicazione italiana.
E lo fa con uno stile semplice e da „diario quotidiano“: un po’ sfogatoio delle difficoltà di ogni giorno, un po’ promemoria per una lavoratrice donna costretta a fare scelte per vivere, anche, la sua vita.
E si che lei è quella dello spot di Freddie Krueger, quella del „se non ti lecchi le dita godi solo a metà“: per sua mamma, i suoi clienti, i suoi capi strapagati, chi scrive è però solo un membro di quella „macelleria creativa“ che fa andare avanti, bene ma molto più spesso male, la comunicazione pubblicitaria in Italia.
Combatte giorno per giorno con la mentalitá che vuole le donne buone madri e sempre pronte come se non facessero mai nulla nella vita, e con l’uso becero del corpo femminile, di cui spesso sono disgraziatamente responsabili delle donne. Con un avvertimento-difesa: „se vedete pubblicita banali, sappiate che non sempre è colpa nostra“: perchè anche il cliente ha un idea del mondo, é lui che ha in mano la borsa e non è tutto oro quel che luccica. Morale: il regno della creatività deve sottostare a regole e lacci di ogni genere.
Scritto senza alcun nome esplicito, ma chiarissimo in molti casi sull’identità dei destinatari, il libro riesce ad essere buffo, cinico ed educativo e di denuncia insieme: senza dimenticare che nel rutilante mondo milanese dei cretivi c’è uno spazio, anche se stretto, per l’umanità. A cui le scelte finali della protagonista a volte portano. Con tanti auguri per la sua vita di mamma e di free lance.
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