Il Pronto soccorso è allo stremo

Un'estate di fuoco per il pronto soccorso dell'ospedale. Dopo le critiche dei pazienti arriva una ferma presa di posizione di infermieri e operatori

A quattro anni dalla lettera denuncia sulle condizioni di degenza, il pronto soccorso dell’ospedale di Circolo è ancora nell’occhio del ciclone.

Una lettrice ci scrisse la sua esperienza: “dopo 4 giorni e 4 notti passati al Pronto Soccorso mi sembra di essere veramente uscita da Guantanamo". Fu come un pugno nello stomaco leggere quelle righe. Uno dopo l’altro i dirigenti corsero ai ripari, almeno così sembrava. Ci furono riunioni e prese di posizioni. 
Ora siamo da capo. Piano piano, la pressione sul personale del pronto soccorso è tornata alta e nei mesi scorsi, con il programma di chiusura estive dei letti, è esploso di nuovo il dramma di pazienti e operatori. 
Per ben 4 volte, la cronaca ha imposto all’attenzione dei lettori le difficili condizioni di lavoro all’interno del reparto d’accesso.
L’ultima dimostrazione, in ordine di tempo, arriva dai 52 infermieri e 36 operatori socio sanitari che hanno fatto sentire la propria voce, rivolgendosi a uno studio legale. L’avvocato Daniele Pizzi ha scritto alla direzione dell’Azienda ospedaliera per denunciare le precarie condizioni di lavoro. Tra i punti critici la sicurezza del reparto dove, dalla primavera scorsa, lavorano due guardie giurate. In base alle dichiarazioni dell’avvocato, il servizio di sorveglianza privata non è sufficiente a garantire la sicurezza di un luogo dove transitano e stazionano dai 170 ai 200 pazienti sempre accompagnati da parenti o amici.  
Il tasto dolente, comunque, resta la “barellaia”, uno spazio dove si lasciano i pazienti in attesa di ricovero in reparto. In questi mesi, anche a causa dela chiusura dei posti letto per il periodo estivo, quotidianamente si è arrivati a 40 barelle al giorno, stipate in uno spazio inadeguato senza divisione tra uomini e donne, con tre bagni e un impianto di illuminazione costantemente acceso. Il controllo di questo spazio è affidato a un infermiere a cui se ne aggiunge un altro quando gli ambulatori non sono intasati. Una pressione continua per il personale che si trova anche in difficoltà ad andare in ferie. Nonostante la normativa imponga di far godere i periodi di vacanza nell’anno, la carenza di personale crea ostacoli difficilmente superabili: la direzione è ricorsa al “gettone” per infermieri volontari di altri reparti, ma la soluzione non è esaustiva. 
 
Tutte problematiche da tempo denunciate anche dai sindacati che si ritroveranno mercoledì 11 settembre con la direzione aziendale proprio per tentare soluzioni possibili: « L’unica risposta – spiega Antonio Tucci della Fials – potrà però arrivare dalla politica. La situazione all’interno di quel reparto è esplosiva. Occorre più personale ma, soprattutto, andrebbe rivista, in tempi molto rapidi, la rete dell’assistenza territoriale. Ormai arrivano tutti in ospedale e i sistemi di organizzazione sono fermi a dieci anni fa , quando la situazione era completamente diversa».
 
Nei prossimi giorni, sono attesi anche gli ispettori dell’Asl: « Si tratta di una visita di routine – spiega il direttore sanitario dell’Asl Stefano Taborelli – controlli sugli standard di accreditamento che siamo tenuti a fare per legge». Un controllo, quindi, che non dovrebbe dare adito a sorprese: « Anche i critemi per l’accreditamento risalgono a modelli vecchi e superati – commenta Tucci – l’ospedale di Varese rispetta tutti i parametri. Ciononostante ha la barellaia ...».

La replica del direttore Bravi: "La barellaia scomparirà"

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 05 Settembre 2013
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.