Laurenza: “Aspetto Pavoletti a braccia aperte”
Il presidente biancorosso soddisfatto del mercato: «Il centravanti era l'obiettivo principale, ma abbiamo lavorato per dare a Sottili una rosa completa»
Alla sua prima vera maratona di calciomercato il presidente Laurenza è stremato ma soddisfatto. «Dura, non è davvero facile trascorrere giornate del genere» sospira il presidente biancorosso che ha raggiungo l’Ata Executive di Milano dopo la metà del pomeriggio restando fino dopo il termine ultimo per le trattative, le 23, e affiancando la task force del Varese composta da Enzo Montemurro, Mauro Milanese e Giuseppe D’Aniello. Esperienza dura, ma positiva: «L’obiettivo principale, come noto, era prendere Pavoletti: ci è voluto un po’ di tempo ma ci siamo riusciti e ne sono felice». Laurenza ha anche contattato il bomber di Livorno e l’impressione è stata decisamente buona: «Anzitutto gli ho fatto io i complimenti: per lui non dev’essere stato facile restare a Sassuolo, giocare scampoli di partita, segnare come è successo in Coppa Italia, sapendo però di dovere fare le valige. Leonardo però ha dimostrato di avere lo spirito giusto per venire al Varese: non vede l’ora di allenarsi, ha detto di volere conoscere al più presto l’ambiente che c’è attorno alla squadra ed è pronto a cominciare subito a lavorare con la maglia biancorossa addosso. Lo aspetto a braccia aperte».
Laurenza promuove anche le altre operazioni e svela il perchè di certe trattative. «In molti si chiedono perché non ci sia un regista puro, ma la scelta della società è stata quella di far crescere Barberis. Giovane, capace, secondo noi farà bene in quel ruolo. Per quanto riguarda l’ingaggio in extremis di Ricci invece, è una decisione che deriva dalla partenza di Pucino, il quale all’occorrenza poteva fare il centrale. Prendere un uomo in più in quel ruolo dà più tranquillità al mister qualora ci fossero infortuni e squalifiche». E anche Falcone è un’operazione concordata dall’intero staff dirigenziale: «Mauro (Milanese ndr) ha avvisato nei giorni scorsi che c’era questa possibilità in entrata, compensata con la partenza di Ferreira Pinto. Falcone è un ragazzo che promette bene e ha voglia di fare: benarrivato anche a lui come pure a Laverone e Lignani».
Il piccolo rammarico riguarda le mancate cessioni di qualche giovane, che ora rischia di restare in tribuna: «Ma il mercato di Lega Pro, quest’anno – conclude il presidente – era davvero difficile. Rischiavamo di doverci accollare la gran parte dei costi, senza né avere ricavi monetari né l’assicurazione che questi ragazzi avessero lo spazio per crescere. Per il momento restano tutti con noi, a gennaio vedremo».
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