Tris d’assi per il Varese, Pavoletti subito in rete
Prima vittoria in campionato per i biancorossi che superano 3-0 il Latina in trasferta. Zecchin apre su Punizione, poi Calil e il bomber ex Sassuolo a completare l'opera
Il Varese sceglie una trasferta lontana e scomoda, in quel di Latina, per mettere a segno la prima vittoria stagionale. Un successo roboante, forse più largo di quanto si è visto in campo, ma certamente meritato: tre gol a zero e una concretezza sottoporta notevole, a punire le sbavature di una neopromossa che si è attrezzata in avanti ma che in retroguardia lascia a desiderare. E così il Varese si è infilato negli spazi colpendo con alcuni degli uomini più attesi. Zecchin per primo, su punizione, Calil per secondo con un assist da maestro di Neto. Infine Pavoletti, l’uomo più atteso, il gigante che mancava nell’area avversaria, bravo a ribadire in rete un tiro di Corti respinto dal portiere. La presenza del “Pavo” è già fondamentale: ogni botta presa (Cottafava mai ammonito…) equivale a un corridoio aperto per i compagni i quali ricambiano il favore cercando di continuo il corazziere livornese che, tanto per evitare problemi, marchia subito con un gol l’esordio in biancorosso.
Ma quello che si vede in attacco però non deve offuscare la prestazione della difesa, davvero precisa lungo tutto il corso del match. I complimenti vanno equamente suddivisi tra i quattro protagonisti, con Franco e Laverone ottimi in fascia e la coppia Ely-Rea ben coordinata al centro. Non a caso il Latina si è reso, raramente, pericoloso solo da lontano e anche questa è una bella notizia in chiave futura. Tanto più che in lontananza si profila il pericoloso Pescara oggi stoppato in casa (2-2) dal Crotone: sabato a Masnago sarà un big-match che merita un’adeguata cornice di pubblico. Basteranno i tre squilli di Latina a fare impennare le presenze allo stadio?
COLPO D’OCCHIO – A Latina si aspetta la prima vittoria della storia in Serie B: ecco perché allo stadio “Francioni” il pubblico è numeroso e caldo verso la squadra nerazzurra, allenata da un grande ex attaccante del Varese come Gaetano Auteri. Sugli spalti anche un centinaio di tifosi ospiti, tra quelli giunti con i pullman e quelli con mezzi privati.
CALCIO D’INIZIO – Al solito Sottili regala qualche mossa a sorpresa; quella di Latina è l’inserimento di Laverone sulla parte destra della difesa, con lo spostamento di Fiamozzi all’ala sulla stessa fascia. Con Zecchin dirottato in cabina di regia, ne fa le spese Corti finito in panchina perché il mediano di interdizione è Damonte. In attacco ecco Pavoletti, ad affiancare Neto. Classico 3-4-3 invece per Auteri che manda subito in campo Jonathas e Ghezzal ai lati di Negro nel tridente. In fascia rientra invece Milani.
IL PRIMO TEMPO – Latina arrembante, Varese organizzato: le due squadre rispecchiano i dettami dei rispettivi allenatori e così la prima frazione vede i nerazzurri guadagnare campo e mantenere palla senza però scalfire una difesa biancorossa esperta e ben disposta in campo. E così, paradossalmente, più vicino alla porta ci arriva più spesso la squadra di Sottili che guadagna presto due angoli senza particolari risultati. Auteri è subito sfortunato in difesa, perché perde Di Giosa dopo pochi minuti, anche se Brosco lo rimpiazza abbastanza bene. In avanti la presenza di Pavoletti è un fattore per entrambe le rivali: i compagni lo cercano a ogni occasione, i rivali invece si chiudono immediatamente attorno al centravanti ex Sassuolo. Il più attivo in questo senso è Cottafava che non si fa scrupoli nel tartassare il 14 in maglia biancocrociata che si prenderà la rivincita in occasione della rete del vantaggio. Al 23′ infatti il Varese muove il punteggio grazie a una punizione conquistata proprio da Pavoletti che ruba palla a Cottafava il quale è costretto a stenderlo al limite. Sulla palla vanno Calil e Zecchin e quest’ultimo lascia partire un tiro ad effetto che si infila vicino al palo, dove Iacobucci non può arrivare. Dopo la rete subita il Latina prova una sfuriata soprattutto con le fasce, ma Laverone e Franco continuano a fare buona guardia, tanto che l’unico rischio arriva su una pallaccia piovuta da lontano che si trasforma in biglia da flipper prima che la difesa allontani. Nel finale sprazzi di Neto, meno rapido degli anni scorsi ma capace di regalare qualche numero di alta scuola.
LA RIPRESA – Al rientro in campo il Varese ammortizza subito il tentativo a testa bassa dei padroni di casa, tra i quali c’è anche Barraco al posto di Alhassan che non ha impressionato. Quando però i biancorossi possono distendersi in avanti – dopo un bel tentativo di Ghezzal da fuori – trovano subito il raddoppio. Protagonista è Neto che ha qualche metro di spazio, avanza, finta il passaggio per Pavoletti e poi pesca Calil tutto solo per un diagonale tutto di marca brasiliana che vale lo 0-2.
Il Latina si piega sulle ginocchia, senza spezzarsi ma perdendo gran parte dell’impeto messo a inizio ripresa e così la squadra di Sottili può controllare senza più patemi. Il mister si tiene tutte le sostituzioni fino a oltre la mezz’ora mentre Auteri le prova tutte; al 27′ i laziali rischiano lo 0-3 ma Pavoletti grazia il portiere mettendo a lato di piatto un rasoterra ravvicinato su bel suggerimento di Fiamozzi. Un errore giustamente preso con il sorriso sulle labbra perché il Latina non punge più (utile però un intervento di testa di Ely in area) e Sottili ha tempo di inserire Corti e l’esordiente Falcone. Poi, al 44′, il terzo lampo: Neto fa tutto bene e trova spazio sul fondo con il tempo di osservare il taglio di Corti al centro. Il numero 8 devia sottomisura il traversone del capitano ma Iacobucci trova la respinta, però in agguato c’è Pavoletti che scaraventa in rete da pochi passi il tiro del game, set and match. Tre gol e tre punti, il Varese risale.
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