Una festa per dire “no allo stigma”
Sabato 28 settembre, alcune piazze del centro ospiteranno la manifestazione "In piazza, Insieme In salute". Organizzata dal Copasam per combattere il pregiudizio verso le malattie psichiatriche
Una giornata per dire no allo Stigma.
La prima edizione della manifestazione “IN piazza INsieme IN salute” si svolgerà sabato 28 settembre, dalle 10 alle 18. Sarà un’occasione per stare bene insieme, contro il pregiudizio e all’insegna della salute, in tutte le sue forme. La festa, verrà ospitata nel centro cittadino: Via Marconi, Piazza Battistero e Piazza Marsala che verranno chiuse al traffico.
La giornata è organizzata dal COPASAM (Coordinamento provinciale associazioni salute mentale) e attuata in stretta collaborazione con GLP (Gruppo di lavoro provinciale per la salute mentale) e l’Azienda Ospedaliera di Circolo e Fondazione Macchi di Varese, col patrocinio del Comune di Varese e dell’Asl.
Per tutta la giornata si alterneranno spettacoli di teatro, concerti di musica dal vivo, karaoke, danza del ventre, mostre di scultura, pittura, fotografia, performance di madonnari, esibizioni di giocoleria, di pizza acrobatica, di sport, trucca bimbi, banco gastronomico.
Un forum promosso dagli studenti, stimolerà i visitatori a riflettere sui temi della giornata che sarà all’insegna del benessere e dell’integrazione. Per la prima volta, dopo tante iniziative di lotta allo stigma condotte in tanti anni per la promozione di una corretta cultura nei confronti della sofferenza psichica, a favore della solidarietà, un evento in piazza favorirà l’incontro con la cittadinanza, fra chi soffre e chi è “sano” .
Dice Lisetta Buzzi Reschini, presidente del Copasam : «Le associazioni di familiari, di utenti e di volontari collaborano da tanti anni proficuamente con i Servizi Psichiatrici e le scuole della Provincia di Varese, per la promozione di una cultura dell’accoglienza senza la quale non si può fare vera riabilitazione. Questo evento, costato un lungo lavoro preparatorio di contatti con la rete del territorio, di conoscenza reciproca, ha potuto contare sulla collaborazioni con le diverse realtà della società civile varesina; scuole superiori, associazioni del tempo libero, gruppi sportivi, culturali, artisti e musicisti. Insieme, pazienti, studenti, gruppi e associazioni varie si alterneranno, integrandosi, nelle diverse proposte di intrattenimento per offrire ai visitatori un prodotto di qualità, che allontani il pregiudizio e dimostri che è in cura presso i Servizi psichiatrici non è pericoloso e da temere, né tanto meno ipodotato, da compatire».
Conclude il professor Simone Vender, direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Varese, docente di Psichiatria all’Università dell’Insubria e coordinatore del GLP: «Dopo vent’anni continuativi ormai di direzione della psichiatria di Varese, la più lunga in assoluto, spero di aver dato con il lavoro quotidiano, a volte faticoso ma senza esibizionismi, alla città e all’Azienda una cultura della cura aperta alla società. La giornata è l’espressione di questa novità che è cresciuta via via negli anni e che produce attraverso persone diverse iniziative condivise e collettive».
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