Ere si scatena, play insufficienti
Il capitano gioca un ultimo periodo clamoroso accanto ad Hassell, Polonara e Coleman. Per Clark e De Nicolao invece, altra serata non facile
SCEKIC 6,5 – Mai come questa volta i due pivot di Varese hanno fatto bene in tandem. Il serbo ha fatto tanta legna nella prima metà di gara consegnando ad Hassell avversari già feriti nella ripresa. Pronto, esperto, duro, Marko fa il suo dovere.
COLEMAN 7 (foto di S. Raso) – Il tiro da 3 non è il suo mestiere, ma la guardia stavolta non si incaponisce e anzi risulta efficace anche dalla media distanza, costringendo i difensori a stargli vicino e dando così il fianco alla sua velocità. Ancora un fattore in difesa, dove costringe Taylor a sudarsi ogni singolo possesso.
RUSH 5 – Non gli si chiede di essere la prima punta, ma almeno di mantenere alta l’intensità senza errori marchiani. E invece Erik a livello di scelte prende spesso delle topiche che ne inficiano il tabellino e la pagella.
CLARK 5 – Stavolta Frates lo lascia in campo anche quando Varese deve vincere la partita ma il play non si sblocca granché. Appena 5 punti, anche un po’ di sfortuna al tiro, e un atteggiamento più vivace. Il tabellino però piange anche questa volta.
DE NICOLAO 5 – Dare un voto maggiore rispetto al pur insufficiente Clark questa sera non ci sembra giusto e del resto anche i numeri (0 punti, tre errori, tre falli e due assist) non sono dalla sua parte.
HASSELL 8,5 – Prima prova dominante di Frank the Tank che demolisce ogni tentativo di Venezia di tenerlo lontano dal canestro: appena due errori, rimbalzi a mazzi, canestri non scontati contro un Easley che è comunque giocatore esperto della Serie A. E un sorriso grande così all’uscita dal campo: si merita il giro di campo di applausi.
ERE 8 – Mezzo punto in meno di Hassell solo per far risaltare la prova del pivottone, ma il capitano è di nuovo determinante sul parquet di Casale. Dopo una prova comunque positiva, esplode la sua voglia di vincere nel quarto conclusivo lasciando con un palmo di naso Rosselli e soci.
POLONARA 7 – Sta evolvendo il suo gioco, che sta diventando sempre più perimetrale come dimostrano le triple a segno ma soprattutto gli otto assist distribuiti ai compagni. Solo un appunto: non si dimentichi come attacca il canestro: se lo ricorda, può diventare devastante a 360 gradi.
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