Meno iscritti al Centro Estivo, il tema divide il consiglio comunale
Puricelli «il comune si limita a finanziare e non coordina l'attività educativa. Intanto le iscrizioni crollano». L'assessore Lodrini «Il calo c'è, ma è migliorata l'offerta degli oratori»
Cala il numero degli iscritti al Centro Diurno Estivo promosso dal Comune e il caso divide anche la politica, sulle cause e sulle possibili risposte. «Il Comune deve essere soggetto attivo per il coordinamento e l’impostazione delle attività educative, non deve limitarsi a finanziarle», ha chiesto in consiglio comunale Luigia Puricelli, presentando un’interrogazione Pd sul tema «Ci troviamo di fronte ad un calo sia degli iscritti, sia degli effettivi frequentanti del centro. L’amministrazione si dice soddisfatta dal fatto che i costi siano stati bassi e che molti si sono rivolti agli oratori? Gli oratori devono essere una scelta non un parcheggio. Sul calo dei costi l’analisi è misera e discutibile, trattandosi di struttura educativa. Una valutazione appropriata dovrebbe basarsi su parametri educativi, didattici, gestionali ed essere supportata da documenti attestanti quanto fatto». Altro tema trattato nell’interrogazione era il problema del trasporto ritenuto fondamentale dal Pd.«Ci pare strano non sia stato pensato alcun aiuto per l’utenza vista poi la particolare collocazione del centro che come noto a tutti è quantomeno “infelice”».
Su questa tematica la replica dell’Assessore ai servizi sociali Anna Lodrini è lapidaria: «lo scuolabus utilizzato fino allo scorso anno non era più idoneo non abbiamo le risorse per comprarne uno nuovo. Questo può aver inciso sul calo delle iscrizioni». Ma non è l’unico dato dell’analisi che propone l’Assessore: «La verità è che l’offerta data dagli oratori è migliorata, fino allo scorso anno non offrivano per esempio il servizio mensa. Ovviamente l’adesione non è stata quella attesa ma la spesa è stata contenuta. Cercheremo di avere un offerta più competitiva il prossimo anno». Sul fatto che il Comune non sia più il punto centrale delle attività educative la Lodrini risponde che «la Promos ha in gestione i locali dopo aver vinto un bando», secondo la scelta fatta dall’amministrazione cassanese. «La mole di lavoro dei servizi sociali si è così alleggerita, visto poi quanto in più ci sarebbe da fare organizzando anche il centro diurno non so se riusciremmo a sostenere il tutto. Di certo c’è che non è mancato il controllo dell’ufficio».
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