Busto contro Bergamo per uscire dal tunnel
Domenica 24 novembre la Foppapedretti arriva al PalaYamamay per la quarta giornata di campionato. Biancorosse in cerca di riscatto dopo 5 sconfitte in 7 partite. Parisi: “Convivere con le alte aspettative”
Si riparte da una certezza: peggio di così non può andare. L’avvio di stagione da incubo con 5 sconfitte su 7 partite, senza precedenti nella storia pallavolistica di Busto Arsizio, può e deve essere uno stimolo per rinascere: toccato il fondo, si dice, non si può che risalire. La Unendo Yamamay ci prova ospitando domenica 24 novembre alle 18 (diretta su Sportube.tv) la Foppapedretti Bergamo: incrocio tutt’altro che agevole, ma è anche vero che finora le biancorosse hanno fornito le prestazioni migliori proprio contro avversarie di rango come Azeryol e – in parte – Conegliano, naufragando invece contro le “piccole”. Si gioca per la terza volta consecutiva al PalaYamamay, e anche qui non si deve parlare di pressione ma di fattore campo: certo, nelle ultime partite anche gli imperturbabili spettatori bustocchi hanno manifestato qualche segno di impazienza, ma è il sostegno espresso per le restanti due ore di match che deve fare la differenza. Se può aiutare, si pensi che non si gioca contro gli spettri ma per una classifica decisamente reale: gran parte della quarta giornata si è già disputata e Piacenza – che sabato si giocherà la Supercoppa con l’Imoco – è volata a quota 12, dove sarebbe raggiunta anche da Bergamo in caso di vittoria. La Unendo Yamamay ha solo 4 punti e la necessità, concreta e “terrena”, di aumentare il bottino: un obiettivo da perseguire senza ulteriori distrazioni.
QUI BUSTO – Se la burrasca è passata lo dirà solo il tempo, ma nel frattempo il comandante Carlo Parisi non abbandona la nave. Anzi, lancia messaggi ben precisi come quelli ascoltati nella conferenza stampa del dopo-Casalmaggiore: “È normale che le aspettative siano alte, ma non possiamo dare tutta la responsabilità a questo per i risultati negativi. Inevitabile che qualcuno si spazientisca e fischi dopo una prestazione così. Chi viene a giocare a Busto deve sapere che qui ci si attende molto, e anche chi ci resta”. Chiaro riferimento alla vecchia guardia, i pilastri su cui dovrebbe poggiare tutto il gioco bustocco e che al momento appaiono come due colonne d’argilla: Cisky Marcon insolitamente spaventata e insicura (e il ruolo di capitano non migliora le cose), Giulia Leonardi bersagliata in ricezione e non più infallibile in difesa. Nei momenti d’oro le due giocatrici si sono sempre sostenute e incoraggiate a vicenda: è evidente che la Unendo Yamamay non può prescindere dall’una o dall’altra. E intanto Parisi traccia la strada per uscire dalla fossa: “Dobbiamo prepararci individuando le priorità e capire che non tutto ci può riuscire bene: bisogna puntare sulle due o tre cose che riusciamo a fare meglio, restare concentrate per tutta la partita e fare quello che si è stabilito”. In due parole, le solite, avere pazienza: quella che secondo le stesse avversarie è stata l’arma vincente per Casalmaggiore nella tripla sfida appena lasciata alle spalle.
Notizie sulla cornice, questa volta tutte positive: sono già terminati i lavori di impermeabilizzazione del tetto del PalaYamamay, in attesa della realizzazione della copertura fotovoltaica. Molto positivo l’andamento delle prevendite per domenica, anche se non c’è ancora il tutto esaurito. Prima della partita sarà finalmente osservato un minuto di raccoglimento per le vittime dell’alluvione in Sardegna; le giocatrici, inoltre, indosseranno nel riscaldamento una maglia speciale per ricordare la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (lunedì 25 novembre).
LE AVVERSARIE – La Foppa è sempre la Foppa, anche quando cambia pelle. La lezione dell’anno scorso è servita a chi aveva sottovalutato le bergamasche dopo il ridimensionamento dovuto alla defezione degli sponsor: stavolta nessuno si è azzardato a dimenticare la squadra di Lavarini nell’elenco delle favorite e il bilancio stagionale, che parla finora di 4 vittorie su 5 partite, conferma i pronostici. L’unico neo è l’eliminazione (provvisoria) dalla Coppa Italia causata dalla serataccia di Novara, che ha reso inutile il disperato tentativo di rimonta nella gara di ritorno. Ma si è trattato soltanto di un episodio per una squadra che, recuperata pienamente Valentina Diouf (già numero uno in campionato con una percentuale media d’attacco del 54,5%), ha ormai trovato un assetto stabile con la promozione a titolare della promessa Miriam Sylla (foto Rubin/LVF). Un’arma a doppio taglio: quando incontra Busto la schiacciatrice lecchese d’adozione vede… rosso, come ha dimostrato in alcuni derby a livello giovanile, ma se pizzicata a dovere in ricezione può anche diventare l’anello debole della squadra orobica. Sylla non è l’unica giocatrice per la quale la sfida ha un significato particolare: in squadra ci sono anche le ex cortesine Raphaela Folie e Federica Stufi, anche se quest’ultima, dopo alcune prestazioni un po’ opache, si gioca il posto da titolare con la giovane Melandri. Attenzione al muro: quello di Bergamo è il migliore dell’intera A1. I precedenti parlano di 8 vittorie a 4 per la Foppa, ma l’ultimo successo a Busto Arsizio è datato 2010, l’anno in cui le bergamasche – con le ex Ortolani e Arrighetti – vinsero poi lo scudetto.
Unendo Yamamay Busto Arsizio-Foppapedretti Bergamo
Busto A.: 1 Ortolani, 2 Degradi, 3 Garzaro, 4 Bianchini, 5 Michel, 6 Leonardi (L), 7 Marcon, 9 Spirito, 11 Buijs, 13 Arrighetti, 14 Wolosz, 15 Petrucci. All. Parisi.
Bergamo: 1 Klisura, 2 Stufi, 3 Bruno (L), 6 Weiss, 7 Blagojevic, 8 Merlo (L), 9 Melandri, 10 Folie, 13 Diouf, 16 Smutna, 17 Sylla. All. Lavarini.
Arbitri: Roberto Boris e Luca Sobrero.
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