Svegliati Yama! Arriva Casalmaggiore
Domenica al PalaYamamay il ritorno degli ottavi di Coppa Italia: dopo la sconfitta dell’andata, per passare il turno bisogna vincere 3-0 o 3-1. E mercoledì le farfalle saranno di nuovo in campo, sempre contro la Pomì
Unendo Yamamay-Pomì Casalmaggiore, atto secondo. Domenica 17 novembre alle 18 il PalaYamamay ospita il ritorno degli ottavi di finale di Coppa Italia: dopo l’1-3 subito all’andata, le bustocche (foto Gabriele Alemani per volleybusto.com) per qualificarsi hanno bisogno di vincere 3-0 (oppure 3-1, sperando poi nel set di spareggio). Qualsiasi altro risultato premia Casalmaggiore, ma il primo bivio della stagione è soltanto virtuale: su cinque squadre eliminate in questa fase, due saranno poi ripescate in base alla classifica del campionato. Insomma, per non arrivare a disputare i quarti ci vorrebbe una catastrofe. La vera posta in palio è ben più alta e riguarda il… futuro della Futura, che deve assolutamente riprendersi da una crisi non facile da gestire: le parole scelte da Carlo Parisi, che ha abbandonato ogni titubanza nel dopogara di Viadana, sono un segnale forte. Per non andare alla deriva, più psicologica che effettiva, servono un risultato e una prestazione altrettanto “pesanti”. Indispensabile sarà anche l’apporto del pubblico, chiamato ancora una volta a trascinare le farfalle al successo: non a caso la partita è stata inclusa tra quelle accessibili liberamente agli abbonati.
QUI BUSTO – Difficile ricordare un periodo così nero per Busto nella sua avventura in serie A1, eppure non bisogna tornare troppo indietro per trovare un precedente, almeno a livello numerico: anche all’inizio del 2011, tra gennaio e febbraio, la Yama perse 4 partite su 5 (in quel caso tutte in campionato, contro Novara, Urbino, Villa Cortese e Bergamo), battendo soltanto la disastrata Perugia. Per la cronaca la squadra di Parisi si riprese brillantemente issandosi fino alle semifinali scudetto, ma allora l’ambiente bustocco non era così esigente… Corsi e ricorsi storici a parte, uscire dalle sabbie mobili non è così semplice quando non si hanno certezze a cui aggrapparsi: alle biancorosse mancano per il momento sia quelle vecchie (difesa e, in parte, ricezione) sia quelle nuove (palleggiatore e opposto), e anche gli equivoci tattici fanno la loro parte, con la diagonale Marcon-Buijs invertita dopo qualche gara. Parisi, nel dopogara di Viadana, non ha potuto far altro che rimarcare i soliti difetti: “Non siamo precisi in contrattacco per mancanza di pazienza. Quando le cose non vanno bene si cerca sempre di inventarsi qualcosa di strano, mentre bisognerebbe semplicemente continuare a giocare la partita come l’avevamo preparata”. Esplicita anche la promessa di Ciara Michel: "Adesso abbiamo chiare in testa le situazioni in cui dobbiamo essere più disciplinate, e speriamo che questo potrà fare la differenza. Rimanere concentrate dal primo all’ultimo punto potrà essere la chiave del successo".
In tutti i casi bisogna sperare in una scossa immediata, anche perché in seguito non ci sarà molto tempo per rifiatare: mercoledì 20 c’è il recupero di campionato sempre contro Casalmaggiore, poi la sfida casalinga con Bergamo (24 novembre) e i due match di Champions con il Galatasaray, a Istanbul il 27 novembre e a Busto il 3 dicembre.
LE AVVERSARIE – La vittoria di sabato scorso ha fatto salire alle stelle l’euforia in casa Pomì, anche perché arrivata al termine di quella che lo stesso coach Alessandro Beltrami ha definito “la settimana di allenamenti più difficile da quando sono arrivato, quella in cui mi sono incazzato di più”. In condizioni precarie per l’assenza di Bacchi, che non ci sarà neppure a Busto Arsizio, la Pomì ha tirato fuori gli artigli: “Prima lavoravamo tanto, facevamo una gran fatica – sempre Beltrami dixit – ma poi per non sbagliare buttavamo la palla di là e alla fine gli avversari ci punivano”. Il copione tattico che ha premiato le cremonesi è molto chiaro: ricezione facile e palla in testa a Camera che ha buon gioco nel servire l’ottima coppia centrale Aguirre-Stevanovic in aggiunta alle uscite più scontate, Zago e la brillantissima Lipicer. Busto ha quindi bisogno di una battuta decisamente più efficace – all’andata soltanto Bianchini e Buijs sono andate a segno – e di questo potrebbe beneficiare anche il muro, che comunque resta un problema per le biancorosse fin dalle prime uscite di questa stagione. Nella prima gara l’unico punto debole di Casalmaggiore, almeno in attacco, è stata Gennari, ferma al 22%: senza cambi a disposizione, la giovane parmense dovrà per forza di cose cercare altre strade.
Unendo Yamamay Busto Arsizio-Pomì Casalmaggiore
Busto A.: 1 Ortolani, 3 Garzaro, 4 Bianchini, 5 Michel, 6 Leonardi (L), 7 Marcon, 9 Spirito, 11 Buijs, 13 Arrighetti, 14 Wolosz, 15 Petrucci. All. Parisi.
Casalmaggiore: 3 Olivotto, 5 Sirressi (L), 6 Gennari, 7 Quiligotti (L), 8 Aguirre Perdomo, 9 Agrifoglio, 11 Lipicer, 12 Camera, 13 Zago, 15 Stevanovic, 16 Grazietti. All. Beltrami.
Arbitri: Giuliano Venturi e Gabriele Balboni.
Coppa Italia – Ottavi di finale (dom 17/11 ore 18)
Busto Arsizio-Casalmaggiore (andata 1-3)
Foppapedretti Bergamo-Igor Gorgonzola Novara (andata 0-3)
Imoco Conegliano-Ihf Frosinone (andata 3-1)
Robur Tiboni Urbino-Openjobmetis Ornavasso (andata 0-3)
Banca di Forlì-Liu Jo Modena (andata 1-3)
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