Alla ricerca della città “non ancora perduta”

Martedì sera Legambiente lancia il suo blog dedicato al paesaggio urbano di Gallarate da difendere, tra vecchie fabbriche, edifici storici, spazi pubblici. Un blog aperto a tutti, per costruire un archivio della "città da difendere"

"Alla ricerca della città non ancora perduta".
Una città fatta di fabbriche un tempo brulicanti di vita, di palazzi storici, di villaggi operai, di viali, di spazi pubblici urbani: difendere e riscoprire insieme il paesaggio urbano della città di Gallarate è di Legambiente, che martedì 17 dicembre alle 21, alla sede Acli di via Agnelli 33, presenterà l’iniziativa, finalizzata a suscitare interesse nella comunità gallaratese per il patrimonio storico, architettonico e paesaggistico della città, un patrimonio ancora poco conosciuto, poco valorizzato e probabilmente, in larga parte, prossimo ad un’inesorabile perdita. Legambiente avvia un’esperienza unica nel suo genere, apre un blog con foto, interventi, stimoli alla riflessione e alla riscoperta dei tanti elementi simbolici della città, perduti o perdibili, forse salvabili. Invita tutti a partecipare con idee, foto, commenti e suggerimenti: sul blog – strumento agile, che consente di partecipare con foto e articoli – sono visibili già alcune delle categorie che raccontano la città, dalle presenze storiche di fabbriche e palazzi agli elementi più minuti del paesaggio, come le lapidi che si trovano qua e là sulle facciate del centro di Gallarate.

La prima associazione che ha risposto positivamente è stata Acli-Ambiente AnniVerdi, che insieme a Legambiente organizza la serata di martedì 17 dicembre, che vedrà protagoniste anche le splendide immagini di Sergio Uslenghi, fotografo gallaratese attentissimo alla storia e ai mutamenti della sua città. Nella serata di presentazione, oltre alle indicazioni sul funzionamento del blog, verrà centrato l’interesse sulla visuale a sud del Maga. Parteciperanno anche Walter Girardi, Emilio Magni e Raffaella Filippini.

«È un fatto positivo che sempre più persone negli ultimi anni dimostrino crescente interesse per la qualità del paesaggio,  percepito come  sinonimo di qualità della vita, un concetto prevalentemente improntato sul rapporto uomo/ natura: il panorama, il bosco, il fiume, la montagna… ma cos’è il paesaggio nel contesto urbano? La Convenzione Europea del Paesaggio ci offre questa definizione: “paesaggio” è una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni.  Nella città i beni architettonici rappresentano le preziosità, ma qui, più che altrove, gli aspetti simbolici, culturali e sociali assumono una forte valenza e definiscono il paesaggio urbano nella sua unicità. Purtroppo  una cattiva pianificazione urbana, l’abbattimento di edifici storici, il degrado ambientale e l’invasività del cemento ci stanno privando, anno dopo anno,  dei beni più cari. Ma è davvero tutto perduto o perdibile? C’è un destino migliore di quello delle ruspe? Noi crediamo di sì!»

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 16 Dicembre 2013
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