“C’è una scimmia che cammina sui tetti del centro”
Sei ore al lavoro per cercare di catturare un babbuino in una fabbrica di Largo Po ma tutti i tentativi sono stati vani. Domenica si riproverà a metterla in salvo, nel frattempo saranno i Vigili del Fuoco a vegliare sulla bestiola
Un topo? «No, non può essere». Un gatto? «No, troppo grosso». Un cane? «No, non ci assomiglia per niente». Sono queste le domande che per tutta la giornata di sabato hanno attraversato la mente di molti degli abitanti di largo Po a Busto Arsizio, rivolti col naso all’insù per osservare quella grossa bestiola che si aggirava sul tetto di una fabbrica ormai in disuso, per poi giungere ad una sorprendente conclusione: «E’ una scimmia!».
Ed effettivamente è proprio un babbuino l’inconsapevole protagonista del sabato bustocco in grado di animare fino a tarda notte due squadre di vigili del fuoco, gli agenti della polizia locale e provinciale, i veterinari della Asl e un gruppo di guardie forestali.
E’ circa mezzogiorno di sabato quando nelle sale operative dei numeri di emergenza iniziano ad arrivare le prime segnalazioni riguardo ad una scimmia che da qualche ora cerca di scaldarsi sulle tegole della ex tintoria Cerana. Ma le richieste di intervento si sono scontrate contro l’assenza di un protocollo di intervento per questo tipo di emergenze. Così, solo intorno alle 16.30 hanno avuto inizio i primi tentativi dei Vigili del Fuoco per mettere in salvo l’animale, scappato da chissà dove. Tentativi che si riveleranno tutti inesorabilmente vani. Il babbuino, spaventato e infreddolito, al tramonto si è infatti ritirato all’interno della struttura, rendendo impossibile raggiungerlo. Anche l’intervento della Poliza Provinciale e delle Guardie Forestali, arrivate sul posto qualche ora dopo, si rivelerà inutile. Nessuno tra la dozzina di uomini al lavoro ha idea di come catturare quella bestiola, ormai anche visibilmente affamata, e di dardi con anestetico non c’è traccia. Lo stesso tentativo degli operatori del parco faunistico La Brughiera di Novara e di Enpa, guinti sul posto in tarda serata, non sono stati in grado di raggiungere l’obiettivo.
E così, Dopo sei ore di lavoro durante le quali si è provato ad avvicinare l’animale anche con un’autoscala dei vigili del fuoco, le operazioni sono state interrotte. «Gli abbiamo dato da mangiare qualche banana, allestendo anche una specie di cuccia calda all’interno di una gabbia»,
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