Fusioni, il fronte del no si ricompatta
Invitati alla serata il consigliere regionale Luca Marsico e il presidente onorario di Agorà Nino Caianiello
All’indomani del referendum consultivo per la fusione dei cinque comuni in Valcuvia, gli attivisti che si opposero a questo processo di accorpamento dissero apertamente che ufficialmente il comitato del no era da ritenersi sciolto. In realtà fra molti dei componenti di questa parte, quei giorni costituirono essenzialmente un momento di attesa, per capire quali azioni intraprendere per far proseguire il confronto su questo tema. Proprio come avvenuto ieri sera – spiega Alberto Rossi, consigliere comunale di Mesenzana che ha inviato un breve resoconto su una riunione avvenuta a Cassano Valcuvia. “Ci siamo trovati all’“Info Point” della “Strada dei Sapori” – scrive Rossi – per un primo incontro dopo il referendum, per valutare fra di noi, (promotori del NO al processo irreversibile di fusione fra quei comuni che in comune hanno ben poco), lo scenario futuro che si sta presentando. Per noi “gente comune” dove i più titolati ricoprono, al massimo, la carica di consigliere comunale, è stato una sorpresa gradita avere come ospiti il Consigliere Regionale e Presidente della Commissione VI “ Ambiente e Protezione Civile” Luca Marsico accompagnato da Nino Caianiello, Presidente onorario di “Agorà”, dal consigliere provinciale Paolo Enrico, e dal nuovo vice coordinatore di “Forza Italia” per la Provincia di Varese, Giuseppe Taldone”.
L’incontro di ieri si è tenuto alla vigilia della riunione della Seconda Commissione del Consiglio regionale che oggi, 11 dicembre, ha proprio all’ordine del giorno la discussione sull’esito dei referendum dello scorso primo dicembre per definire quali linee di comportamento adottare per il futuro voto in Consiglio sul via libera o meno dei 19 accorpamenti lombardi (due dei quali appunto in provincia di Varese).
Sul piano politico questi incontri possono rappresentare il “seme” di un processo di confronto non solo sul tema della fusione, ma anche, qualora tale progetto andasse in porto, per una più ampia dialettica sulle questioni amministrative e di politica locale. In almeno tre dei cinque comuni dove si è votato sono presenti esponenti che si pongono contro tale processo di accorpamento: lo stesso Alberto Rossi a Mesenzana, Carlo Leoni a Cassano Valcuvia (ma non è consigliere comunale) e Marina Salardi a Ferrera di Varese. Un fronte quello del No, che potrebbe quindi andare oltre al momento referendario ma lasciare presagire sviluppi futuri sugli equilibri politici in valle.
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