La Unendo Yamamay si salva al tie break
Sotto 1-2 con Novara, le biancorosse rimontano e chiudono 15-13 al quinto portando a casa due punti preziosi. Marcon tiene in piedi ricezione e attacco, Buijs è in serata no ma realizza i punti decisivi
Si vince anche così, aggrappandosi con le unghie e con i denti alla partita, soffrendo fino all’ultimo punto e liberando nell’urlo finale tutta la frustrazione di questi mesi difficili. La Unendo Yamamay vince al tie break la sfida con Novara, dimostrandosi tutt’altro che guarita ma ancora capace di trovare le risorse per raddrizzare una partita nata male, anzi malissimo: nel primo set le biancorosse erano state letteralmente ridicolizzate da Rosso e compagne, crollando in ricezione e sparendo subito di scena a muro. Poi la riscossa, arrivata dopo una prestazione che non si può certo definire “bella” e in base a presupposti decisamente atipici: Serena Ortolani chiamata a ricevere al posto di Anne Buijs, la stessa olandese che su 55 palloni ne mette a terra appena 11, la difesa che lascia cadere pallonetti in serie, il black out che colpisce l’intera squadra nel terzo set (quando era avanti 18-15). Per fortuna che c’è una Cisky Marcon capace a tratti di ritrovare la grinta e il carattere del passato, sobbarcandosi anche il lavoro delle compagne in seconda linea e chiudendo con un sontuoso 46% in attacco; per fortuna battuta e muro (13 punti nel fondamentale) funzionano meglio del solito e Buijs, dopo 4 set francamente orridi, si ricorda di essere in campo nel tie break mettendo a terra tre attacchi e un muro decisivi. Il tutto contro un’Igor a volte pasticciona, ma sicuramente rivitalizzata in alcuni elementi – Lombardo e la straordinaria Rosso su tutti – dall’avvento di Pedullà. Insomma, l’equilibrio è ancora un miraggio lontano, ma se Busto riesce a far sue partite così vuol dire che i margini per far bene sono ancora molto ampi. E se è vero che vincere aiuta a vincere, ben vengano questi due punti portati a casa con il coltello tra i denti.
LA PARTITA – Grande affluenza al PalaYamamay con quasi 4000 spettatori presenti; grande emozione per il saluto alle ex Kim e Lombardo che ricevono un omaggio floreale. All’ingresso in campo le giocatrici delle due squadre indossano la maglia dell’AVIS per promuovere la donazione di sangue. Nessuna sorpresa nelle due formazioni titolari, con Pedullà che conferma Casillo al centro; a “sorpresa” si rivede invece la mascotte di Busto Arsizio, la farfalla Yamy, che torna ad accogliere le biancorosse sul campo dopo un periodo di… assenza.
L’avvio di partita non potrebbe essere peggiore per la Unendo Yamamay, che sbaglia subito in attacco con Buijs e va sotto 1-5 sul servizio di Vanzurova, subendo poi anche l’ace di Rosso per il 2-7. Dopo l’inevitabile time out chiamato da Parisi le cose non migliorano, anzi due muri consecutivi su Ortolani valgono il 2-10. Arrighetti e Ortolani provano a far rientrare Busto (7-13), due errori di fila di Novara illudono per l’11-15 ma la battuta di Vanzurova fa di nuovo il vuoto e l’Igor vola avanti 11-19. Il finale è tragico per Busto con la scatenata Lombardo che va a segno in tutti i modi per il 12-23 e Tokarska, appena entrata, protagonista del muro che chiude il set.
La Unendo Yamamay prova a reagire nel secondo set e trova il primo vantaggio dell’intera partita con l’ace del 4-3 di Wolosz. Poco dopo arrivano anche i primi due muri, di Arrighetti e Wolosz, che in collaborazione con il servizio di Marcon regalano il break del 12-8. Sempre Arrighetti dai nove metri spinge Busto a un altro allungo per il 16-10: a segno Ortolani, Garzaro e Buijs a muro. Novara ci mette del suo con diversi errori e Garzaro sale in cattedra firmando anche il 20-11; il set è nelle mani delle biancorosse, che dopo qualche tentennamento chiudono 25-18 con Arrighetti.
In avvio di terzo set è ancora il muro bustocco il fattore decisivo: prima Wolosz e poi Garzaro fermano 3 attacchi della Igor per il 6-3. La Unendo Yamamay ora difende con molta più intensità, e un volo di Leonardi consente a Marcon di firmare il 9-4; Buijs e Marcon colpiscono da seconda linea per il 13-8. Novara non vuole mollare (13-11) e dal 18-15 mette a segno un parziale di 0-5 per il sorpasso, facilitato anche da tre errori bustocchi. Parisi ferma il gioco, ma Vanzurova tiene avanti la Igor e dal 20-21 le ospiti volano al set point con Milos, Rosso e con la stessa ceca, approfittando delle dormite difensive di Busto. Arrighetti annulla la prima chance, alla seconda ancora Rosso gioca sulle mani del muro per il 21-25.
La Unendo Yamamay prova a risvegliarsi nel quarto set con un muro e un attacco di Garzaro per il 7-4; Novara resta in scia (8-7) e riaggancia le avversarie sul 9-9 grazie a Rosso. Si procede punto a punto (11-12) con Vanzurova e la scatenata Rosso che provano la fuga sul 13-15; Busto resiste e sorpassa sul 17-16 con un muro di Ortolani. Sul 18-17 le ospiti decidono per l’harakiri: ricezione sbagliata su Ortolani, doppio errore di Rosso e Vanzurova ed è più 4 per Busto. Pedullà chiama inutilmente i due time out, Arrighetti firma il 23-19 e Vanzurova manda fuori la battuta spedendo le squadre al quinto set.
IL TIE BREAK – Esce dai blocchi alla grande Busto Arsizio, che trova subito due attacchi vincenti di Buijs e Marcon e due muri di Wolosz e Arrighetti: sul 4-0 Pedullà è costretto a chiamare time out. Finita? Macché: le novaresi si riportano sotto 5-4 con Lombardo e raggiungono il pareggio sul 6-6 proprio con la siciliana. Un errore molto contestato di Gilda regala il 10-8 alla Unendo Yamamay, poi arrivano altre proteste (e un cartellino giallo a Rosso) per l’invasione del 12-10 fischiata a Tokarska. Alla fine comunque l’Igor trova il pareggio con il suo capitano, ma nella volata finale Arrighetti attacca e Buijs mura su Vanzurova per il 14-12; Rosso annulla il primo set point, sul secondo Buijs mette a segno il pallonetto vincente.
LE INTERVISTE – Finalmente protagonista Francesca Marcon, che si scrolla di dosso almeno in parte i timori delle scorse partite e si aggiudica meritatamente il titolo di MVP: “Ho ritrovato un po’ di sicurezza e di fiducia in me stessa, spero che non sia l’ultima volta… Per fare meglio però ci manca ancora la lucidità nei momenti importanti, dobbiamo usare di più la testa”. Una sensazione ovviamente condivisa da Carlo Parisi: “Continuiamo con i nostri alti e bassi, e un momento no come quello del terzo set lascia davvero perplessi. Poi oggi abbiamo dovuto fare i conti anche con percentuali d’attacco molto basse; abbiamo compensato con una miglior fase di muro-difesa, anche se possiamo fare ancora di più”. Il coach biancorosso spiega anche la scelta di utilizzare Ortolani in ricezione: “La stiamo allenando nelle ultime settimane, può esserci utile quando Buijs è in difficoltà, per lasciarla più libera di attaccare”.
Il convulso finale di gara ha lasciato qualche strascico in casa Novara, ma Mi Na Kim e Luciano Pedullà la vedono in modo molto differente. “Alcuni errori arbitrali hanno influito pesantemente sul risultato” dice la palleggiatrice, mentre il tecnico ribatte: “Non ho protestato durante il match e penso che gli errori arbitrali ci possano stare”. Per il resto, l’ex bustocca parla di una squadra “ancora troppo incostante nell’esprimere il suo gioco. Nel primo set siamo riuscite a mettere in difficoltà la loro ricezione, poi Busto ha alzato il livello della battuta e la partita è cambiata”. Aggiunge Pedullà: “Il risultato dimostra che la distanza tra noi e loro non è poi così grande, e quindi si è trattato di una buona gara, anche se c’è rammarico per come è finita”.
Unendo Yamamay Busto Arsizio-Igor Gorgonzola Novara 3-2 (13-25, 25-18, 21-25, 25-22, 15-13)
Busto A.: Ortolani 8, Degradi ne, Garzaro 10, Bianchini, Michel ne, Leonardi (L), Marcon 14, Spirito, Buijs 13, Arrighetti 16, Wolosz 6, Petrucci. All. Parisi.
Novara: Casillo 7, Paris (L), Rosso 24, Tokarska 1, Kim 2, Lombardo 12, Harms ne, Manfredini 1, Milos 6, Vanzurova 25, Alberti, Mollers. All. Pedullà.
Arbitri: Massimo Florian e Giuseppe Piluso.
Note: Spettatori 3834. Busto: battute vincenti 3, battute sbagliate 15, attacco 32%, ricezione 70%-44%, muri 13, errori 25. Novara: battute vincenti 5, battute sbagliate 15, attacco 40%, ricezione 80%-39%, muri 6, errori 32.
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