“Le piste da sci del Mottarone diventeranno proprietà pubblica”
Il sindaco Canio Di Milia annuncia che le aree oggetto del contenzioso entreranno presto nella disponibilità pubblica. Ma l’area espropriata scende dal 545.000 mq a 69.000 “limitandola esclusivamente alle piste esistenti"
La decisione di espropriare le terre oggetto del contenzioso tra la famiglia Borromeo e la società che gestisce gli impianti sciistici del Mottarone è determinata dal "solo fine di tutelare l’interesse pubblico e consentire la ripartenza dell’intera stagione sciistica con il relativo indotto anche in termini occupazionali". Questo è quanto si legge nel comunicato con il quale il comune di Stresa annuncia di aver "deliberato la convalida dei provvedimenti già adottati di servitù pubblica sulla base della legge nei confronti della proprietà Borromeo".
Detto in altre parole: "Le aree saranno immesse in possesso della Città di Stresa non appena completata la procedura di notifica degli atti relativi alla proprietà dei terreni".
La stagione sciistica, interrotta dall’intervento dei Carabinieri a pochi giorni dall’apertura degli impianti, è dunque salva. Ma per far ripartire gli impianti della S4 srl, la società che gestisce l’area, il comune è dovuto scendere a patti con la famiglia Borromeo accogliendo parzialmente "le osservazioni presentate al Comune di Stresa dalla proprietà". In questo modo l’area che entrerà nel demanio pubblico scende dai 545.000 mq inizialmente previsti a 69.000. Una decisione che dunque vedrà come area soggetta a servitù pubblica le piste attualmente esistenti e i relativi impianti di risalita.
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