Torna con un convegno il “Forum No Guerra”
“Informazione e Guerra” è titolo del convegno del 7 Dicembre in programma per tutta la giornata al Castello dei Missionari Comboniani
“Informazione e Guerra” questo il titolo del convegno del 7 Dicembre 2013 (dalle 9.30 alle 17.30), promosso dal “Forum Contro la Guerra”. Gruppo che lo scorso giugno aveva già organizzato l’incontro sul tema: “Armi, guerre e territorio”. Anche per questa giornata è stata scelta la cornice del Castello dei Comboniani in via delle Missioni, 12 a Venegono Superiore (VA), sede del Forum stesso.
«Con quella iniziativa abbiamo voluto contribuire al rilancio di un robusto movimento contro la guerra, dopo oltre vent’anni dalla affermazione della guerra quale strumento principe delle risoluzione dei conflitti, o meglio come modalità per il controllo delle risorse strategiche ed il dominio imperiale – spiegano gli organizzatori -. Con l’aiuto di tutti il nascente “Forum contro la guerra” potrà divenire un punto di riferimento permanente e un luogo di incontro e di confronto di movimenti, associazioni, gruppi territoriali (e non,) e di tutti gli attivisti e le persone che già a vario titolo operano per “cancellare la guerra dalla storia”, attraverso azioni di opposizione e resistenza alla militarizzazione dei territori, della società, dei conflitti e a favore del disarmo e della costruzione della pace. Alla ricerca di un minimo comun denominatore su cui assieme operare».
«L’argomento centrale del convegno del 7 Dicembre sarà, appunto, il rapporto tra informazione e guerra dove l’informazione spesso diventa vittima, ostaggio o arma di guerra – proseguono -. Dove la mistificazione dell’informazione comincia con la mistificazione delle parole stesse. La propaganda, cioè la distorsione della informazione, e lo spionaggio (oggi ipocritamente definito “monitoraggio”), cioè la raccolta di informazioni come mezzo di controllo sociale, sono da sempre strumenti della guerra; se ne è fatta una scienza e i governi “moderni” si dotano di gruppi di studiosi, scelti e appositamente formati, che pianificano campagne di disinformazione al preciso scopo di elaborare mistificazioni finalizzate o, più in generale, di “militarizzare le menti”».
Ecco il programma della giornata:
Mattino: 9,30-12,30
Relazioni sui rapporti tra informazione e guerra nei mass-media nazionali e globali e tra tutti gli attori della comunicazione su questi temi.
Marinella Correggia, eco-attivista contro le guerre, giornalista, scrittrice: “Cortocircuiti informativi per mancata verifica delle fonti (ONG per i diritti umani, Commissioni ONU, media, attivisti internazionali o locali)”
Paolo Borgognone, ricercatore, scrittore, membro del CIVG ( Centro per le iniziative per la Verità e la Giustizia): “Net generation: la cultura giovanile in una prospettiva di società virtualizzata”
Raffaello Zordan, giornalista di Nigrizia: “Africa, notizia in crisi”
Mostafà El Ajoubi, caporedattore della rivista Confronti: “Il mondo arabo e i media fra pregiudizio e realtà”
Nanni Salio e Silvia De Michelis del Centro Studi Sereno Regis di Torino: “ Verità e guerra”
Pausa pranzo: “ Per mangiare in pace”. Cibo vegetariano preparato in loco da Marinella Correggia
secondo principi e ricette da lei descritti nel suo recente “Cucinare in pace”,
edito da Altraeconomia. (contributo minimo richiesto: 5,00 euro)
Pomeriggio
14:30-16:00
Giorgio Beretta, ricercatore, membro di RID (Rete italiana Disarmo) e Unimondo: “L’Italia, l’export di armi e le guerre: come Finmeccanica manipola l’informazione.”
Giulietto Chiesa (in collegamento Skype), giornalista e saggista per varie testate, “Informazione globale e guerra globale”
Mariaelena Delia: attivista per i diritti umani –FGM: “Il reporter Vittorio Arrigoni un massacro raccontato sotto le bombe”
16:00-17:30.
Comunicazioni su esperienze e pratiche di rapporto tra comitati, gruppi etc. e mass-media e popolazioni locali ;
che cosa ha funzionato, che cosa no, come migliorare.
Patrick Boylan, Rete No War, redazione Peace Link, Statunitensi per la pace e la giustizia: “Guerra e informazione locale”
Domenico Argirò, Movimento No F35 di Novara
Elio Pagani, No M346 ad Israele, DisArmiAmoLaPace
Un esponente dei No Tav
Giuseppe Zambon, editore, (suo intervento scritto)
Segue dibattito tra i partecipanti
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