Unendo Yamamay, si riparte da Urbino

Busto Arsizio cerca il riscatto nell’anticipo di campionato di sabato 14 novembre dopo l’eliminazione dalle Coppe europee. Diretta su Rai Sport 1 alle 20.30. Tante le ex in campo: Leonardi, Garzaro, Carocci

Chissà che non possa bastare un pellegrinaggio nelle Marche, su un campo foriero di tanti successi, per portare un po’ d’aria fresca in casa di una Unendo Yamamay in fortissimo debito d’ossigeno. È un’arma a doppio taglio l’anticipo di campionato di sabato 14 dicembre alle 20.30 (diretta su Rai Sport 1), che vedrà le bustocche impegnate in casa della Robur Tiboni Urbino: da una parte potrebbe essere un modo per rientrare presto in carreggiata dopo l’ennesima prestazione sconcertante in Champions League, che ha sancito l’addio all’Europa, dall’altra rappresenta un ennesimo esame vissuto dalle “farfalle” con serenità sempre decrescente. Dopo la batosta contro Conegliano, d’altra parte, hanno perso la pazienza un po’ tutti: persino i tifosi più accaniti, che comunque seguiranno la squadra al PalaMondolce con un pullman in partenza alle 13, non hanno potuto fare a meno di esprimere il proprio malcontento per una stagione fin qui fallimentare. Urbino ha solo tre punti in classifica, ma è anche una delle avversarie dirette di Busto per la qualificazione ai quarti di Coppa Italia; quella di sabato, inoltre, sarà anche l’ultima partita del 2013 giocata a pieno organico dalle biancorosse, che già dalla prossima settimana dovranno rinunciare ad Anne Buijs – e da quella successiva anche a Wolosz e Parisi – in vista delle qualificazioni ai Mondiali.

QUI BUSTO – Solo mezza giornata di riposo per le biancorosse dopo il ko di Treviso: non c’erano alternative, visti gli impegni ravvicinati, ma la sensazione è comunque che di lavoro in palestra ne serva davvero tanto. La Unendo Yamamay delude e preoccupa soprattutto perché, lungi dal migliorare con il tempo come ci si era augurati in fase di presentazione della stagione, sembra vivere un’oscura fase di involuzione in cui vengono al pettine tutti i nodi di un mercato sbilenco e sfortunato. I problemi riguardano ormai tutti i fondamentali: ricezione e difesa non danno più le certezze del passato e mettono in crisi anche la regia di Wolosz, i piazzamenti a muro sono un terno al lotto con Garzaro costantemente in ritardo, e adesso anche l’attacco comincia a soffrire. Visto che Buijs è l’unica con un po’ di continuità offensiva, infatti, anche gli avversari hanno preso le loro contromisure, iniziando a marcare spietatamente l’olandese, e i risultati si sono visti: a Istanbul e al Palaverde, ma anche in casa contro Novara, la numero 11 ha chiuso con percentuali ben inferiori alla media. L’aspetto più inquietante – e più difficile da affrontare – è però l’atteggiamento delle giocatrici, che reagiscono alla sconfitta con apparente rassegnazione, quasi con un mal riposto orgoglio della propria inferiorità (“loro hanno giocatrici forti”, quasi fosse vietato). Per carità, situazioni all’ordine del giorno nel mondo dello sport e non solo, che però fino a ieri non facevano parte del DNA di questa squadra e di queste atlete. Qualcosa è cambiato? Il tempo per dimostrare che non è così c’è ancora tutto.

LE AVVERSARIE – Quando si parte da zero anche un piccolo passo può valere tanto. Per l’ennesima volta la Robur Tiboni Urbino ha fatto le nozze con i fichi secchi ed è riuscita miracolosamente a presentarsi al via del campionato, sia pure con rosa e ambizioni decisamente ridotte rispetto al recente passato: così, se prima si discuteva di Coppa CEV e playoff scudetto, oggi ci si può accontentare anche di un set strappato sui campi di Conegliano o Modena. “Non siamo in crisi, abbiamo un grande potenziale e il cambiamento sta arrivando” ha detto al giornale locale Il Ducato online la statunitense Kiesha Leggs, una delle poche reduci della scorsa stagione insieme alle schiacciatrici Negrini (nella foto LVF/Rubin) e Santini. Per il resto, le urbinati hanno scommesso sulla centrale canadese Thibeault e su una diagonale tutta slava composta dalle 22enni Brcic e Kostic: fin qui molto deludente, a dire il vero, il rendimento dell’opposto. Il libero è una vecchia conoscenza come Luna Carocci, a Busto nel 2010-2011: è una delle tre ex della gara insieme a Leonardi e Garzaro, proprio le giocatrici più discusse in casa biancorossa. La vera “chicca” è però la presenza in panchina della varesina DOC Alessandra Casoli, schiacciatrice di 35 anni e sorella del più famoso Cristian: la serie A1 non la vedeva addirittura da 15 stagioni, e il suo debutto nella massima serie risale al 1994-95 con la maglia della gloriosa Ecoclear Sumirago.

PREVENDITE – Sono aperte da mercoledì le prevendite online e nei punti vendita Ticketone per le due prossime gare casalinghe della Unendo Yamamay: martedì 17 alle 20.30 contro l’Azeryol Baku, ultimo turno di Champions, e domenica 22 alle 18 con la Liu Jo Modena. Entrambe le partite sono comprese nell’abbonamento stagionale, dunque il settore parterre è già esaurito.
Definiti intanto gli anticipi televisivi delle prossime giornate di campionato: in diretta tv andrà il big match Unendo Yamamay-Rebecchi Nordmeccanica Piacenza della decima giornata, spostato quindi a sabato 11 gennaio.

Robur Tiboni Urbino-Unendo Yamamay Busto Arsizio
Urbino: 1 Carocci (L), 2 Giombetti, 3 Negrini, 5 Zecchin, 8 Thibeault, 9 Santini, 11 Escobar, 12 Casoli, 13 Kostic, 15 Brcic, 17 Guidi, 18 Leggs. All. Micoli.
Busto A.: 1 Ortolani, 2 Degradi, 3 Garzaro, 4 Bianchini, 5 Michel, 6 Leonardi (L), 7 Marcon, 9 Spirito, 11 Buijs, 13 Arrighetti, 14 Wolosz, 15 Petrucci. All. Parisi.
Arbitri: Andrea Bellini e Fabrizio Saltalippi.

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Pubblicato il 13 Dicembre 2013
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