A Luvinate di parla di Artemisia Gentileschi
L'incontro in programma sabato 1 febbraio al Centro Sociale comunale in via San Vito 2, a partire dalle ore 18
Artemisia Gentileschi, nata a Roma nel 1593 e morta a Napoli nel 1654, è stata una delle poche protagoniste femminili della storia dell’arte. Figura affascinante e misteriosa, in grado di ispirare recentemente film e libri, rischia di essere ricordata più per il fatto di essere donna che per il suo indiscutibile valore artistico. Non a caso, negli anni Settanta del secolo scorso divenne uno dei simboli del movimento femminista.
È di lei che si parlerà sabato 1 febbraio a Luvinate, presso il Centro Sociale comunale in via San Vito 2, a partire dalle ore 18.
A introdurre il pubblico a questa artista sarà il maestro milanese Alberto Rovida, insegnante di disegno della figura umana presso la Scuola d’Arte Applicata del Castello Sforzesco. Rovida, partendo dalla figura della donna nel Rinascimento, ripercorrerà tutta la vicenda artistica e umana di Artemisia, che si snoda nell’Europa seicentesca, cercando alla fine di rispondere alla provocatoria domanda: essa si è affermata nonostante fosse donna, o è stata dimenticata perché donna? A supporto del racconto verranno proiettate immagini e opere dell’artista.
L’ingresso alla conferenza, organizzata dal Comune di Luvinate, è libero.
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