Il 2013 della Polizia Locale: “Prevenire, non far cassa”
Presentato il bilancio dell’anno appena trascorso: aumentano i controlli e calano le sanzioni. “Una scelta razionale -spiegano assessore e comandante- dettata dalla volontà di concentrarci su particolari aspetti"
Aumentano i servizi di pattugliamento in auto e calano quelli a piedi, si intensificano i controlli per velocità e alcol e diminuisce il numero delle sanzioni, si affermano i servizi di prossimità e aumenta il lavoro per la polizia ambientale, cresce la sensibilizzazione ma aumentano gli incidenti. Sono questi, in estrema sintesi, i risultati dell’anno di lavoro per la Polizia Locale di Busto Arsizio. Un anno non facile «ma che gli uomini e le donne del comando hanno svolto seguendo tre aggettivi per le loro azioni: amichevole, selettiva, specializzata», spiega l’assessore Claudio Fantinati. Una linea che puntava a «superare prima di tutto la percezione di pregiudizio verso tutto il personale in divisa» ed è stato proprio in virtù di questo che i cosiddetti "servizi di prossimità" sono aumentati. Sono stati complessivamente 1.200 gli interventi che vengono catalogati come polizia territoriale, portando in particolari orari e momenti della settimana gli agenti nei vari quartieri della città. «Questo ci ha permesso di avvicinare molto i cittadini stimolando l’azione diretta di segnalazione da parte loro», precisa il comandante Claudio Vegetti confermando che questa linea sarà seguita anche per quest’anno.
E se la scelta di essere più "amichevoli" ha comportato un maggiore avvicinamento tra cittadini e istituzione, quella di essere "selettivi" e "specializzati"
ha generato una diminuzione delle contravvenzioni. «Abbiamo deciso di concentrarci sulla qualità delle contravvenzioni -continua l’assessore alla sicurezza- più che sulla loro quantità» andando dunque a concentrarsi maggiormentein alcuni ambiti: controlli ambientali e territoriali, prevenzione di spaccio e somministrazione di bevande alcoliche ai giovani. In quest’ottica è stata anche ampliata l’attivitià di prevenzione delle infrazioni con una maggiore presenza di controlli sia della velocità che di posti di blocco. Anche sul fronte educativo è stato fatto molto con il record di adesioni ai progetti di sicurezza stradale messi in atto dal comando perchè «tutti noi siamo sulla strada, ma è importante spiegare sopratutto ai bambini che sulla strada si muore», chiosa Vegetti.
Una strada, quella intrapresa dalla Polizia Locale di Busto, che è stata premiata anche con la "targa blu", un riconoscimento di una autorità indipendente che plaude ai migliori sistemi di sicurezza stradale e che ha tenuto conto anche dell’impegno umano -ben oltre quello che richiede la divisa- che in molti casi hanno messo in atto gli agenti bustocchi. Inveitabile dunque che la strada, anche per questo 2014, sià già parzialmente segnata. «Continueremo con il rifacimento totale degli impianti semaforici in città -preannuncia Claudio Fantinati- installeremo un nuovo lotto di Velo Ok,
rivoluzioneremo la viabilità in alcune zone della città e completeremo la pista ciclabile di via Gabardi (quella che raggiunge la casa di cura Santa Maria, ndr)». In questo contesto al Sindaco Gigi Farioli piace ricordare che «siamo la città della provincia con la minore quantità relativa di sanzioni» dal momento che «gli uomini e le donne della nostra Poliza Locale lavorano non con azioni mediatiche ma con una attività costante e discreta». E così «anche se continuiamo a fare meno cassa, il nostro fine rimarrà quello della prevenzione».
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