Scioperano i manutentori delle ferrovie
Venerdì 17 gennaio sciopero di 8 ore degli operai che si occupano di manutenzioni sulla rete delle FS in Lombardia. "Clima conflittuale, RFI punta solo a risparmi economici"
Venerdì 17 gennaio 2014 scioperano per 8 ore gli addetti del settore Manutenzione delle Ferrovie di Stato. Tutte le sigle sindacali del settore trasporti (dalla "triplice" all’Ugl, passando per il rappresentativo sindacato autonomo di categoria, il Fast) hanno proclamato l’agitazione, che riguarda appunto i manutentori che si occupano ogni giorno di lavori sulla rete di RFI Lombardia, il gestore dei binari FS. "Molteplici sono stati i tentativi messi in campo da parte Sindacale per risolvere il contenzioso con l’Azienda", dicono le sigle sindacali dei trasporti. "È stato chiesto più volte a Rete Ferroviaria Italiana il rispetto degli accordi e del CCNL, ma la risposta a queste legittime richieste è stato un continuo proliferarsi di atti unilaterali che violano gli accordi sottoscritti e l’articolato contrattuale. Tale modus operandi sta innescando un clima di incertezza tra i lavoratori e l’unico risultato che produce è un mero risparmio economico da parte dell’Azienda locale che utilizza questi risultati nelle dinamiche interne al Gruppo FSI". Secondo le sigle sindacali, a fronte di un clima non conflittuale negli anni passati, c’è oggi un problema di applicazione del contratto: i sindacati accusano RFI di non rispettare pienamente le regole dei contratti sottoscritti.
«Parliamo di personale specializzato, perché si ha a che fare anche con impianti di telecomunicazioni» spiega Giovanni Riccardi, Filt-Cgil. «E parliamo di un servizio che trasporta persone, delicato». In totale RFI ha 3300 lavoratori in Lombardia, una parte si occupa della circolazione dei treni (sia regionali che a lunga percorrenza e Alta Velocità), mentre i manutentori sono in totale 1500. Lo sciopero non avrà conseguenze per i viaggiatori, a meno che non si verifichino guasti a binari, segnali, passaggi a livello: in questo caso, l’intervento di ripristino potrebbe essere più lento del normale. È da notare che il ricorso allo sciopero non è frequente, per i manutentori: l’ultimo risale a due anni fa. «Dispiace che si possa provocare disagi ai viaggiatori, ma è l’unico strumento che abbiamo per contrastare le scelte fatte dall’azienda».
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