Unendo Yamamay a Treviso per stupire ancora
Ultima giornata d’andata: domenica Busto Arsizio, dopo l’impresa contro Piacenza, vuole confermarsi “ammazzagrandi” in casa di Conegliano. Dal risultato dipenderà anche l’abbinamento in Coppa Italia
Ci sono ancora enormi punti di domanda disegnati sopra le teste dei tifosi di Busto Arsizio (e probabilmente anche delle stesse giocatrici), ma adesso il contenuto del fumetto è cambiato: chiedersi se davvero questa Unendo Yamamay possa dire la sua nella corsa scudetto non è più la follia che sarebbe sembrata solo una settimana fa. Facendo fuori in sequenza e con autorità le prime tre della classifica, le biancorosse si sono riappropriate perlomeno di fiducia e morale, e nessuno potrebbe negar loro un posto tra le favorite se dovessero far punti anche sul campo della quarta: ossia l’Imoco Conegliano, che le ospiterà domenica 19 gennaio alle 18 per l’ultima giornata d’andata della regular season. La partita, tra l’altro, si incastra per le padrone di casa tra due sfide di Champions League senza appello contro Omsk (la prima vinta brillantemente per 3-0), mentre Busto si presenta al Palaverde senza nulla da perdere, avendo già matematicamente conquistato la qualificazione ai quarti di Coppa Italia. Resta da decidere con chi (e dove) si giocherà, e in caso di successo l’avversaria determinata dalla classifica potrebbe essere proprio Conegliano. Ma prima di pensare al… futuro, la Futura deve innanzitutto dimostrarsi grande anche lontano dalle mura amiche, e non c’è miglior “rito di passaggio” di una trasferta a Treviso per dimostrare di aver finalmente – definitivamente – cambiato pelle.
QUI BUSTO – Lo scalpo di Conegliano, come accennato, è l’unico che manca nella sala dei trofei di Busto tra quelli delle “grandi” del campionato in corso. Ma il match di domenica sarà ben diverso dagli altri tre scontri diretti, prima di tutto perché si gioca in trasferta e non al PalaYamamay, e poi perché Imoco-Yama non è più solo una partita: la sanguinosa eliminazione dai playoff scudetto, il salto di Carli Lloyd dall’altra parte della barricata, la doppia sconfitta nella prima fase di Champions League sono tutti elementi che aggiungono “pepe” alla sfida e pesano psicologicamente a sfavore delle farfalle. O forse, chissà, saranno in grado di risvegliare quegli stimoli che sono mancati troppe volte in questa stagione. Anche dal punto di vista tattico non mancano i motivi di interesse: vedremo se Parisi – fin qui assai “misterioso” nelle sue dichiarazioni – confermerà l’assetto provato a inizio stagione e riproposto contro Piacenza, cioè con Francesca Marcon nella posizione di S1. Uno schieramento efficace ma anche rischioso: “Dopo Frosinone bisognava cambiare per trovare il bandolo della matassa – ha detto lo stesso coach – ma così facendo chiediamo un sacrificio supplementare a Serena Ortolani, che si sta impegnando con il massimo della disponibilità e per questo va ringraziata”. L’opposta ravennate, oltretutto, non si è allenata nei primi due giorni della settimana per via di un fastidio al collo, mentre per la prima volta si è vista in campo Lonneke Sloetjes, che però sta ancora seguendo un programma di lavoro differenziato. A Treviso la squadra sarà seguita anche da molto pubblico: da Busto partiranno un pullman e diverse auto, per un totale di almeno 100 supporter.
QUI CONEGLIANO – L’Imoco è sempre più bella di notte: se in campionato il rendimento è altalenante, in Champions League la squadra di Marco Gaspari accumula imprese su imprese. L’ultima perla della collana è l’imprevedibile 3-0 su Omsk, una delle avversarie più temibili che si potessero pescare nei playoff: un risultato che non basta ancora per festeggiare, ma di certo rende un po’ meno terrificante la lunghissima trasferta in Siberia del 23 gennaio. La segreta speranza di qualche bustocco è che le “pantere”, strette tra due impegni ravvicinati, possano sottovalutare il match di campionato: ma, come ricorda Cristina Barcellini, “la Coppa Italia per noi è un traguardo importantissimo perché abbiamo le finali in casa, e questa partita sarà fondamentale per avere un bel posto nella griglia dei quarti”. E poi con Busto c’è pur sempre una serie aperta di 4 vittorie a 0 e c’è da scommettere che a Conegliano non abbiano nessuna intenzione di chiuderla. Rispetto ai due precedenti europei di quest’anno, entrambi vinti, le venete non possono più contare sul capitano Calloni, fuori dai giochi per infortunio; al suo posto si parla insistentemente del possibile ritorno di Guiggi, ma intanto la tedesca Kauffeldt sta facendo egregiamente la sua parte, ed è stata anzi la migliore in campo nella sfida di Champions. Decisivo per il successo europeo si è rivelato anche l’ingresso in regia di Marta Bechis al posto di una Lloyd non al suo meglio; un’altra freccia all’arco di Gaspari che sembra aver pienamente recuperato anche Nikolova, per la quale erano circolate addirittura voci di “taglio” a fine 2013.
GLI SCENARI – Comunque vada a finire domenica, la Unendo Yamamay è già qualificata ai quarti di Coppa (grazie al 2-3 tra Ornavasso e Urbino) ed è certa di chiudere il girone d’andata almeno al quinto posto: se anche dovesse essere raggiunta da Casalmaggiore o Novara, infatti, sarebbe in vantaggio per il miglior quoziente set. In caso di successo, le bustocche potrebbero agganciare Conegliano a quota 15 e se la ritroverebbero sicuramente di fronte nei quarti: con uno 0-3 scavalcherebbero le rivali al quarto posto, sempre grazie al quoziente set (conquistando quindi il diritto di giocare in casa la gara di ritorno), mentre se la gara finisse 1-3 la classifica sarebbe determinata dal quoziente punti, per ora favorevole alle padrone di casa. Il 2-3 o la vittoria delle venete con qualunque punteggio costringerebbero invece ad aspettare i risultati delle altre gare per conoscere la griglia dei quarti, perché l’Imoco potrebbe teoricamente scavalcare in classifica sia Bergamo, sia Modena, attualmente appaiate al secondo posto.
Imoco Conegliano-Unendo Yamamay Busto Arsizio
Conegliano: 3 Lloyd, 6 Fiorin, 7 Daminato (L), 8 Kauffeldt, 9 Donà, 10 De Gennaro (L), 14 Nikolova, 15 Bechis, 16 Barcellini, 17 Tirozzi, 18 Barazza. All. Gaspari.
Busto A.: 1 Ortolani, 2 Degradi, 3 Garzaro, 4 Bianchini, 5 Michel, 6 Leonardi (L), 7 Marcon, 9 Spirito, 11 Buijs, 13 Arrighetti, 14 Wolosz, 15 Petrucci. All. Parisi.
Arbitri: Gabriele Balboni e Mauro Goitre.
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