Ere inguardabile, Johnson poco meglio
Solo Banks regge all'urto di Sassari per tutti i 40'. Il capitano e Polonara raddrizzano il tabellino solo a partita decisa
SAKOTA 6 – Se dobbiamo salvare qualcuno oltre a Banks, stavolta scegliamo Dusan che porta a casa qualche bel canestro, anche utile alla causa quando una causa per cui combattere c’è ancora. Nulla di trascendentale, ma timbra il cartellino.
RUSH 5 – Suo malgrado torna in campo per De Nicolao quando il pubblico si rivolta contro Frates. Ha il peccato di perdere malamente il pallone del possibile sorpasso sul 31-32, ma è anche il solo a limitare per qualche momento ManDrake Diener in difesa.
CLARK 5 – Il confronto con Travis Diener è impietoso, ma se almeno avesse messo qualche tiro dei suoi in attacco si sarebbe guadagnato una considerazione maggiore. Invece segna poco, fa poca regia, difende con lo sguardo o poco più, vanificando anche qualche giocata decente.
BANKS 7,5 – Senza dubbio Adrian è l’unico giocatore “senza macchia” all’uscita dal campo. La guardia, elettrizzata dall’arrivo del mitico figlioletto Drizzy, segna con continuità fin dalla palla a due ed è anche l’uomo che con i suoi canestri trascina Varese fino al -7 del 28′, ultima speranza di riaprire la partita. La schiacciata sul fondo contro Caleb Green è il fiocco a una prova eccellente ma purtroppo fine a se stessa.
DE NICOLAO 5,5 – Esce come se fosse un eroe, per aver innescato la contestazione, ma la sua partita non ci pare di quelle memorabili. Qualche giocata buona, ma anche diversi errori e un’asfaltata presa nel tentativo di marcare Drake.
JOHNSON 4,5 – Quando la partita è incanalata, si vede qualche sprazzo del vero Johnson. Peccato che nei momenti in cui servirebbe segnare qualche canestro importante, e anche facile per un giocatore come lui, arrivano alcuni errori da fucilazione che fanno rimpiangere pure l’acerbo Hassell. Perde il duello con Gordon e dà ragione ai dirigenti di Sassari che hanno ripreso l’ex Banvit rilasciando il “presidente”.
ERE 4 – Non avevamo il dubbio sul migliore in campo, non ne abbiamo neppure per il peggiore e la palma finisce diretta nelle mani del capitano. Non ingannino i 13 punti né le tre bombe, una all’inzio e due a gara compromessa: Ere ha fallito completamente sui due lati del campo, ha lasciato buchi in difesa e forzato tiri che hanno omaggiato Sassari di azioni in velocità completate sempre con un canestro.
POLONARA 5 – Buone statistiche (gonfiate alla fine: 8 punti e 3 rimbalzi nell’ultimo periodo) che però stridono con quanto fatto dal solito Caleb Green sul fronte opposto. Prova a mettere un po’ di energia ma spesso cilecca anche le scelte, forzando la conclusione e aprendo così il campo a una Sassari che non aspetta altro.
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