Lunedì di passione con lo sciopero dei dipendenti comunali
Possibili disagi e uffici chiusi per lo sciopero indetto dai lavoratori del comune. Impiegati, amministrativi, cuochi e poliziotti incroceranno le braccia per tre ore ma gli effetti di questo sciopero vanno ben oltre la giornata mobilitazione
Sarà un lunedì mattina più difficile del solito per chi avrà a che fare con la pubblica amministrazione a causa dello sciopero dei dipendenti alle dipendenze di Palazzo Gilardoni. Sono poco più di 420 i lavoratori che potranno scegliere se astenersi dal lavoro per tre ore. L’astensione dal lavoro sarà a inizio turno per gli uffici amministrativi, per i cuochi e gli ausiliari, a inizio o fine turno per le scuole d’infanzia e gli asili nido e a fine turno per la Polizia Locale.
Una mobilitazione invocata per chiedere un atteggiamento più aperto e trasparente da parte dell’amministrazione comunale nei confronti dei dipendenti ma che nelle ultime settimane ha visto ulteriormente accendersi lo scontro. Dopo l’invito dell’assessore Mario Cislaghi a "riflettere sulla situazione di crisi fuori dal Comune" i sindacati hanno duramente risposto e la stessa viglia dello sciopero non è stata delle più tranquille.
Ora, dopo le parole di amministratori e delegati sindacali, la palla passa ai lavoratori. L’incognita dell’adesione allo sciopero sarà infatti un indicatore importante per valutare sia i rapporti di forza tra amministrazione e dipendenti che gli equilibri all’interno del gruppo di lavoratori.
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