È ancora notte per la Unendo Yamamay

Busto Arsizio si arrende in quattro set a Bergamo e perde il treno per i primi posti della classifica. Gioca Bianchini al posto di Marcon, ma gli errori sono troppi e la Foppa si prende i tre punti senza strafare

Trasferta breve e malinconica quella della Unendo Yamamay al PalaNorda: Busto Arsizio si arrende alla Foppapedretti con un 3-1 che spegne di fatto ogni velleità di agganciare le prime e fa scivolare le biancorosse al sesto posto, scavalcate anche da Novara e a un potenziale meno 9 dalla stessa Bergamo. Sul piano del carattere e della grinta questa volta non c’è molto da rimproverare alla squadra bustocca (foto Gabriele Alemani per volleybusto.com), che si riscatta dalla batosta di Coppa Italia con una prestazione di buona determinazione, grazie anche alla scelta di Parisi che preferisce dall’inizio la volitiva Bianchini a una Marcon non al meglio. Il problema è proprio tecnico: le farfalle sbagliano decisamente troppo, concedendo ben 28 errori-punto in quattro set, un patrimonio che non ci si può permettere di regalare a un’avversaria solida e concreta come la Foppa. E sì che le ragazze di Lavarini fanno di tutto per mantenere fino all’ultimo Busto in partita, pagando la serata no di Valentina Diouf (ferma al 25% in attacco con 7 errori) e qualche errore di troppo in battuta. Però la Unendo Yamamay risponde con la stessa moneta: nel primo set sbaglia ben 6 servizi, nel terzo crolla al 26% in attacco, nel quarto non sfrutta le chance offerte da Bergamo per rientrare. Ortolani dura solo due set, Buijs non azzecca mai le misure giuste e il muro le trova troppo tardi: tutti piccoli particolari che purtroppo si sommano in una sconfitta pesante per la classifica e per il morale. I segnali di risveglio ci sono e tra questi va annoverata anche la generosa prova di Spirito, al rientro dal’ennesimo infortunio: questa volta però bisogna coglierli al volo, altrimenti sarà davvero troppo tardi per dare un senso all’annata.

LA PARTITA – Tutto esaurito al PalaNorda, con l’ovvia eccezione della curva da tempo chiusa per inagibilità; molti i tifosi della Unendo Yamamay, che hanno riempito due pullman. Nella squadra bustocca è regolarmente in campo Wolosz nonostante l’influenza che le aveva fatto saltare gli ultimi allenamenti, ma a sorpresa non c’è Marcon: al suo posto Marika Bianchini. Spirito, recuperata, fa da cambio “volante” per la toscana. Dall’altra parte della rete Lavarini sceglie Stufi al centro al fianco di Folie, mentre in palleggio c’è Smutna.
Proprio Federica Stufi apre le danze con due muri su Bianchini e Buijs, portando subito la Foppa sul 3-0. Ortolani, appena chiamata in causa da Wolosz, risponde accorciando le distanze per il 6-5, ma il pari non arriva e anzi è Bergamo ad allungare ancora sul servizio di Loda: 12-8. Bianchini e Ortolani tengono in corsa Busto (15-13) ma la rincorsa è rallentata dai troppi errori in battuta, ben 6 nel set, e sul 20-16 Parisi è costretto a fermare il gioco. Al rientro in campo due grandi difese di Spirito permettono a Ortolani di firmare il 21-19 e Arrighetti a muro porta Busto a un passo dal pari (22-21); poi però ci pensa Loda a restituire il favore per il 24-21 e Folie chiude i conti ancora a muro su Bianchini.

In avvio di secondo set Busto reagisce bene con la battuta di Wolosz e Lavarini chiama time out già sull’1-4. Un’altra battuta ficcante di Bianchini propizia il 2-6 di Buijs, e anche Ortolani fa i suoi danni dai nove metri (5-9). Diouf è in difficoltà e Sylla la sostituisce sul 9-12; l’ex cortesina però spara fuori per il più 5 di Busto. Arrighetti allunga ulteriormente in attacco e a muro (12-18), entrano Marcon e Melandri ma gli equilibri non cambiano: Garzaro fa 16-21, Bianchini piazza l’ace del 17-23 e Ortolani riporta il match in parità.
Nel terzo set parte meglio Bergamo (4-2), con Melandri ancora tra le titolari, ma una super Ortolani pareggia subito con l’ace del 5-5; sul servizio di Blagojevic arriva però il nuovo allungo della Foppa con Folie e Loda (10-6). Due errori consecutivi di Ortolani (una rarità fino a questo punto della partita) portano il punteggio sul 16-12 e Arrighetti si fa murare da Folie per il 19-14; entra Ciara Michel per Garzaro, ma un paio di decisioni arbitrali controverse non aiutano la Yama, che subisce anche il 22-16 di Loda. Si chiude con un’invasione del muro per il nuovo vantaggio della Foppa.

Michel è confermata nel sestetto di partenza per il quarto set, ma è sempre Bergamo a mettere la testa avanti: 3-1 con Diouf e 6-4 di Blagojevic. Un errore di Diouf ristabilisce la parità a quota 7, poi l’opposto si fa perdonare in attacco e a muro; Busto ora fatica tantissimo in attacco e incassa anche il muro di Melandri per il 14-10. Ancora proteste ospiti sul tocco del 15-12 fischiato a Ortolani, che poi spedisce in rete la battuta del 17-13; la Foppa non sferra il colpo decisivo e offre alle avversarie più di un’occasione per rientrare, finché viene punita dal muro del 21-20 di Buijs. Come nel primo set, però, Busto non coglie l’attimo e Sylla si procura due match point: il primo è annullato da una dubbia invasione, al secondo tentativo chiude Sara Loda.

LE INTERVISTE – Reagisce con la consueta grinta Marika Bianchini alla sconfitta del PalaNorda: “Siamo come un diesel, partiamo sempre piano piano… E invece bisogna partire forte!!”. Qualche nota positiva però si è vista nella prestazione delle bustocche: “Certo, rispetto a sabato fare peggio non si poteva – scherza Marika – la reazione c’è stata. All’inizio eravamo un po’ irrigidite, c’era un po’ di tensione anche perché la settimana non è stata facile, l’allenatore si è fatto sentire. Secondo me dovevamo giocare un po’ di più sul muro avversario, non sempre l’abbiamo fatto. Nel secondo set siamo riuscite a tenere testa alle avversarie ma poi siamo ripartite un po’ troppo nervose, bisogna rilassarsi e fare le cose semplici e basilari”. Carlo Parisi commenta così un’altra prestazione con tanti alti e bassi: “Venivamo da una settimana difficile per via dell’influenza che ha colpito molte giocatrici e questo ha un po’ minato la lucidità, ma obiettivamente la partita abbiamo avuto la possibilità di cambiarla lo stesso. Però ci sono stati troppi errori e troppe difficoltà in contrattacco. Bianchini per Marcon? Anche una questione fisica, poi il cambio ci ha dato la possibilità di reinserire Spirito”. Adesso le prospettive di classifica cambiano: “Sinceramente penso che le prime quattro abbiano qualcosa in più di noi – dice il coach biancorosso – soprattutto in termini di continuità. Dobbiamo innanzitutto pensare a ritrovarci soprattutto dal punto di vista mentale”.
Stefano Lavarini è invece soddisfatto della reazione espressa dalla sua squadra dopo il ko in finale di Coppa: “Ho visto una bella risposta, abbiamo affrontato la partita con il giusto livello di tensione, né troppa né troppo poca. Non siamo stati bellissimi né perfetti, ma abbiamo messo in campo grande consistenza e concentrazione. Busto credo abbia sofferto il fattore campo: il PalaNorda, insieme al PalaYamamay, è uno degli scenari che davvero possono fare la differenza nel nostro campionato”.

Foppapedretti Bergamo-Unendo Yamamay Busto Arsizio 3-1 (25-21, 20-25, 25-18, 25-23)
Bergamo: Klisura ne, Stufi 4, Bruno, Loda 20, Weiss ne, Blagojevic 7, Merlo (L), Melandri 5, Folie 12, Diouf 17, Smutna 1, Sylla 1. All. Lavarini.
Busto A.: Ortolani 14, Degradi, Garzaro 7, Bianchini 15, Michel 2, Leonardi (L), Marcon, Spirito, Buijs 11, Arrighetti 9, Wolosz 3, Petrucci ne. All. Parisi.
Arbitri: Sandro La Micela e Alessandro Tanasi.
Note: Spettatori 2123. Bergamo: battute vincenti 0, battute sbagliate 13, attacco 34%, ricezione 74%-45%, muri 16, errori 26. Busto: battute vincenti 2, battute sbagliate 12, attacco 34%, ricezione 63%-38%, muri 8, errori 28.

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Pubblicato il 02 Marzo 2014
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