Movimento 5 Stelle “preoccupato” per Amsc
I "grillini" chiedono al sindaco di fugare ogni dubbio sull'azienda, dopo la raffica di dimissioni ai vertici. "Chiediamo trasparenza, si dica ufficialmente se c'è qualche motivazione che mina la società"
Anche il Movimento 5 Stelle di Gallarate è «preoccupato» dalle notizie che riguardano Amsc. Al centro, la raffica di dimissioni che hanno toccato in particolare l’Ad Giovanni Canziani e, quasi con un effetto domino, anche il presidente Sergio Praderio. «La Società Municipalizzata gallaratese – dicono i "grillini" – in poco tempo ha visto uscir di scena il Presidente, l’Amministratore Delegato e ora il Vice Presidente: una fuga dopo l’altra che preoccupa e spaventa perchè la società sovra comunale gestisce importanti servizi cittadini (nettezza urbana, spazzamento strade, farmacie, piscina, trasporti locali, acquedotto, parcheggi…), e occupa oltre 220 dipendenti. È un patrimonio di tutti noi gallaratesi». Per questo i 5 Stelle chiedono «trasparenza e chiarezza», anche se assicurano di voler raccogliere l’invito del sindaco Edoardo Guenzani a «non strumentalizzare politicamente la vicenda». Da qui, la richiesta semplice e diretta: un intervento diretto del sindaco o dell’amministrazione, «in Consiglio Comunale, o sul sito internet del Comune», per fugare ogni dubbio, «se c’è qualche grave motivazione di fondo che mina la società». Perché se certo rimettere l’azienda in assetto dal punto di vista finanziario si è dimostrato problematico, le dimissioni dei vertici aziendali hanno rimesso in luce la difficoltà che l’azienda sta ancora affrontando su diversi fronti.
Anche il 5 Stelle considera importante valutare le scelte future in modo chiaro e puntuale, considerando che l’approvazione del bilancio di Amsc è dietro l’angolo, e con essa anche la scelta da fare sul futuro assetto dei vertici aziendali. Ieri Forza Italia ha sostenuto ancor con forza l’opzione del Cda "tecnico" 3+2, con la proposta di fare entrare in Cda anche rappresentanti dei soci di minoranza (Gallarate detiene la quasi totalità delle quote), a partire dai Comuni di Somma Lombardo e Cassano Magnago. Una indicazione in questo senso invece non arriva dal 5 Stelle, che si limitano invece a chiedere che «i nuovi vertici vengano scelti valutandone attentamente la professionalità e il curriculum, senza considerare tra i prerequisiti la loro eventuale tessera di partito». «Importanti e grandi sfide si delineano all’orizzonte nei prossimi anni per Amsc. Vorremmo fosse fugato il legittimo dubbio che in un momento così delicato, la spasmodica verifica dei conti (per altro sacrosanta) possa aver distolto l’attenzione dalle scelte programmatiche e strategiche future. È in gioco il futuro di oltre duecento persone e dei servizi essenziali per la nostra città».
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