Unendo Yamamay, la vendetta è servita
Busto Arsizio si prende la rivincita su Urbino dopo lo 0-3 dell’andata e sale provvisoriamente al quinto posto in classifica. Marcon esce per infortunio, serata quasi perfetta per Ortolani e Arrighetti
La rivincita su Urbino ha un sapore dolcissimo per la Unendo Yamamay, che ritrova il suo pubblico dopo quasi un mese e porta a casa tre punti preziosissimi per la classifica. Vittoria indispensabile, sudata e meritata quella di Busto Arsizio, contro Urbino ma anche contro la sfortuna che sta perseguitando Cisky Marcon: già vittima di un risentimento al tendine d’achille in settimana, il capitano biancorosso esce di scena all’inizio del terzo set per un problema alla schiena, complicando decisamente la serata alla squadra di casa. Anche nei primi due parziali, comunque, non era stata una passeggiata: Urbino si conferma squadra arcigna, ordinata e poco fallosa, capace di dare l’anima in difesa costringendo spesso le avversarie a scambi lunghi e complessi. Peccato che quando si tratta di mettere giù palla alle marchigiane manchi decisamente qualcosa, e la Unendo Yamamay ne sa approfittare con Ortolani e Buijs (solo un errore per l’olandese) più continue del solito. L’infortunio di Marcon scombina i piani di Parisi e rischia di riaprire la partita, ma dopo un set di “assestamento” le farfalle riprendono subito il volo sotto la guida della solita Ortolani: davvero eccellente la prova di Serena, protagonista di una gara combattiva e concreta dall’inizio alla fine e capace di disimpegnarsi anche in alcune difese decisive. Nulla di indimenticabile nella serata della Unendo Yamamay, intendiamoci, ma è buona in generale la prestazione difensiva ed è ottima, come di consueto, quella di Arrighetti con un lusinghiero 74% in attacco. Dalla panchina entrano con esiti opposti Bianchini, insolitamente fallosa e spaesata in ricezione, e Michel, micidiale in attacco (4 su 5). Rinviato, invece, il debutto di Sloetjes, che nel finale di secondo set è stata a un passo dall’esordio in maglia biancorossa… Sarà per la prossima volta. Adesso Busto si gode per una notte il quinto posto in classifica, in attesa del derby piemontese tra Ornavasso e Novara ma, soprattutto, della trasferta della prossima settimana a Modena che dirà molto sul prosieguo della stagione.
LA PARTITA – Non c’è il pienone, ma la cornice è comunque di tutto rispetto al PalaYamamay: più di 3500 gli spettatori presenti. Il dubbio sulla formazione della Unendo Yamamay si scioglie con la conferma di Francesca Marcon, mentre sulla panchina biancorossa c’è Sloetjes, finalmente abile e arruolata. Nessuna sorpresa nelle file di Urbino, che schiera il sestetto tipo.
La Robur Tiboni si fa subito viva con le armi che all’andata avevano fatto male alle bustocche: gli attacchi al centro di Leggs e Thibeault (2-3). Arrighetti e Garzaro rispondono però con la stessa moneta e Buijs, appena ne ha l’occasione, mette a terra il pallone dell’8-6. Sempre l’olandese dimostra notevole manualità con il pallonetto dell’11-8; Urbino però non molla e Brcic di prima intenzione mette a terra il 12-12. Marcon restituisce subito il minimo vantaggio a Busto, che sfrutta due ottime difese di Leonardi per allungare fino al 18-15 e costringe Micoli al time out. Al rientro in campo Ortolani porta le padrone di casa al più 5 e la ricezione di casa sbaglia per il 21-16; è la fuga decisiva, perché ancora Serena infila due punti di fila procurandosi 7 set point e al terzo tentativo Arrighetti mette giù il 25-19.
In avvio di secondo set si gioca ancora sul filo dell’equilibrio: Santini ha il braccio caldo e va a segno tre volte per il 4-4, Negrini ferma Ortolani con il muro del 6-7. Si procede appaiati fino al 9-10, poi il muro e la difesa di Busto fanno la differenza per un break di 5-0 firmato da Ortolani e Buijs; Micoli ferma il gioco, ma Arrighetti sale in cattedra in attacco e a muro (16-11). Un’ottima Ortolani va a firmare anche il 18-12 e il 21-14, pilotando Busto verso un’agevole chiusura del set: malgrado il doppio cambio operato dal coach di Urbino, è ancora Arrighetti a portare il punteggio sul 2-0.
Nel terzo set dopo soli tre punti esce di scena Francesca Marcon per un problema alla schiena: al suo posto Bianchini. Urbino approfitta del momentaneo sbandamento delle avversarie per portarsi avanti prima 3-5, poi 4-8 con Negrini e Leggs; immediato il time out chiamato da Parisi. La Unendo Yamamay recupera subito due punti, ma Santini e Thibeault riportano avanti le marchigiane sull’8-12; dall’11-13 arriva un altro break ospite di 0-5 sul servizio della canadese, che sigla anche un ace. Ortolani prova a recuperare qualcosa, ma Garzaro commette invasione per il 15-20 e Buijs attacca in rete il pallone del 16-22; il finale è tutto di Urbino che chiude con Kostic.
Resta in campo Michel, entrata nel finale al posto di Garzaro, anche per il quarto set. La Unendo Yamamay rientra alla grande e due attacchi micidiali di Ortolani regalano subito il 4-0; Urbino non molla e prova a riavvicinarsi con Brcic (6-4), ma ancora l’opposto in collaborazione con Michel confeziona un altro allungo per il 12-6. Un ace di Negrini riporta sotto la squadra di Micoli, che con Kostic si issa fino al 13-11; per tenerla a distanza ci vuole la miglior Buijs (16-12), e proprio l’olandese in combinazione con l’inesauribile Ortolani mette la firma sulla definitiva fuga del 21-15. L’opposto, tanto per cambiare, conquista anche 6 chance per chiudere la partita ed è Bianchini a mettere giù il pallone del 25-18.
LE INTERVISTE – L’assoluta protagonista della serata è Serena Ortolani, autrice di 20 punti su 44 palloni attaccati: “Sono contenta, mi sento molto bene e spero di continuare così. Direi che stasera la nostra forza è stata la capacità di rimanere concentrate nel quarto set, sapendo che Urbino è un’avversaria davvero fastidiosa. Ci siamo adeguate bene alla loro difesa e all’assenza di Marcon in ricezione. Adesso pensiamo a una partita per volta: dobbiamo affrontare le più forti, sarà dura ma possiamo farcela”. A Carlo Parisi, nonostante la vittoria, non mancano i motivi di perplessità: “Potevamo gestire meglio l’uscita dal campo di Cisky, c’era tutto il tempo per recuperare e invece l’atteggiamento non è stato quello giusto. Poi è mancato un po’ di coraggio in battuta, e nelle situazioni di muro passivo continuiamo a soffrire”. Vista così non sembrerebbe una serata da incorniciare, ma il coach biancorosso comunque ci crede: “Ho molta fiducia nella squadra, anche se con un andamento così altalenante non voglio pormi un obiettivo a lungo termine. Pensiamo a breve scadenza, è la cosa giusta da fare”.
Voci moderatamente soddisfatte in casa Urbino: “Credo che questa sera i problemi in attacco derivino più dai loro meriti che dalle nostre colpe – dice Chiara Negrini – soprattutto nella prima parte della partita Busto era molto organizzata e ha difeso alla grande. Stiamo dando il massimo in campo, le motivazioni per arrivare tra le prime 8 ci sono tutte”. Più pragmatico Stefano Micoli nell’individuare le chiavi della sconfitta: “Si ripropone l’annoso problema dell’attacco, soprattutto in fase break, e in più paghiamo la disattenzione nella gestione di alcuni palloni sporchi. Poi l’ingresso di Michel ha cambiato un po’ l’inerzia. Comunque ho visto una buona reazione dopo due gare giocate in malo modo: dimostriamo grande caparbietà e un gioco di alto livello”.
Unendo Yamamay Busto Arsizio-Robur Tiboni Urbino 3-1 (25-19, 25-15, 17-25, 25-18)
Busto A.: Ortolani 20, Garzaro 6, Bianchini 3, Michel 4, Leonardi (L), Marcon 4, Spirito, Sloetjes ne, Buijs 16, Arrighetti 17, Wolosz 3, Petrucci ne. All. Parisi.
Urbino: Carocci (L), Giombetti, Zecchin, Negrini 8, Thibeault 10, Santini 14, Escobar, Casoli ne, Kostic 12, Brcic 5, Guidi ne, Leggs 10. All. Micoli.
Arbitri: Umberto Zanussi e Umberto Ravallese.
Note: Spettatori 3623. Busto Arsizio: battute vincenti 0, battute sbagliate 10, attacco 43%, ricezione 75%-44%, muri 5, errori 19. Urbino: battute vincenti 2, battute sbagliate 8, attacco 32%, ricezione 85%-52%, muri 7, errori 19.
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