Famiglie adottive, Renzi pronto a chiamare in Congo
"Una vicenda che mi sta molto a cuore" ha spiegato il premier da Bruxelles annunciando di voler prendere contatti direttamente con il presidente congolese
Resta alta l’attenzione sul caso delle famiglie adottive che attendono ancora di poter riabbracciare i propri figli rimasti bloccati in Congo. A puntare i riflettori è questa volta il presidente del Consiglio Matteo Renzi al termine delle su visite istituzionali a Bruxelles dove c’è stato anche il verti Ue-Africa. Il premier ha spiegato: “Purtroppo a Bruxelles non "c’era il presidente del Congo ma nelle prossime ore lo chiamerò" per parlare anche della questione delle "adozioni" che "mi sta molto a cuore: la vicenda va risolta".
Una dichiarazione che apre un nuovo spiraglio di speranza nelle famiglie adottive che da mesi vivono una situazione di paralisi dovuta alla mancata concessione del visto ai propri figli che sono quindi rimasti bloccati in terra congolese. Tra di loro c’è anche una famiglia di Sumirago, Mara Gorini e Matteo Galbiati insieme ai loro figli, che sono come le altre coppie in attesa di poter riabbracciare la propria bambina.
Attualmente i bambini coinvolti si trovano in Congo in una struttura dove sono seguiti da un’educatrice. Tutti i costi di questa “palude” burocratica e istituzionale sono attualmente in carico alle famiglie coinvolte, come ha spiegato il sumiraghese Matteo Galbiati, per questo era stata avviata una sottoscrizione per poter aiutare le famiglie coinvolte.
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