Il cambio della guardia al CAI, da Scaltritti a Moroni
Antonio Moroni è nuovo presidente dell'associazione di appassionati della montagna, che ha quasi 1000 iscritti. Scaltritti lascia dopo 5 anni, con tante novità, dalla sede alle attività culturali in città
"Cambio della guardia" al Cai di Gallarate: dopo due mandati e cinque anni di presidenza, Pierantonio Scaltritti affida l’associazione degli appassionati della montagna ad Antonio Moroni, speleologo, istruttore, presidente dell’Organo Tecnico Lombardo di speleologia del CAI. Il direttivo uscito dalle elezioni dell’ultima Assemblea dei soci vede un gran rinnovamento con l’inserimento 8 consiglieri nuovi su 15 componenti il Consiglio; di questi otto nuovi consiglieri, ben quattro sono donne. Anche un nuovo revisore dei conti è nuovo ed è una donna Emanuela De Boni. Oltre al presidente e al vice presidente, fanno parte del Direttivo: Paolo Radice, Angelo Macchi, Gianluigi Sironi, Mario Mazzoleni, Antonella Lombardo, Anna Corbella, Ermanno Bagatti, Lino Bassi, Maristella Scandroglio, Silvia Ropa, Filippo Brunetto, Giuseppe Benecchi, Mauro Bianchini.
Cinque anni intensi per Scaltritti, ricchi anche di cambiamenti,
a partire dalla nuova sede, negli spazi comunali di via Olona a Sciarè: «In cinque anni abbiamo finalmente concretizzato la nuova sede, più nuova e più funzionale (nella foto). Ci siamo poi aperti alla città, facendo tante serate aperte al pubblico, usando anche altre sale pubbliche». Quanti sono oggi gli iscritti al CAI? «925 soci, quest’anno contiamo di aumentare ancora. Abbiamo molti nuovi iscritti, anche da Comuni vicini, fino a Lonate Pozzolo, Samarate, Cassano, qualche iscritto da Busto e Legnano grazie alle tante attività ben strutturate, per esempio l’escursionismo ogni settimana. Ci sono molte persone che vogliono aiutare e contribuire, abbiamo avuto anche nuove candidature per il Consiglio d’Amministrazione: la nuova sede a Sciarè contribuisce anche ad attrarre, perché è un bello spazio».
Oltre alla sede e all’attività culturale, poi, ci sono le strutture di proprietà, sulle montagne: «Il Rifugio di Solcio è stato sistemato, abbiamo rifatto impianti elettrici, un muro di contenimento, è stato fatto il restyling del bar e l’impianto di riscaldamento che mancava. Abbiamo scelto di concentrarci qui, di qui in avanti si concentreranno sul Devero».
Le immagini – Il rifugio Crosta all’Alpe Solcio, visto in inverno
Il fiore all’occhiello della sezione è anche «la scuola Colibrì, che fa corsi di ogni genere, dalla preparazione atletica all’arrampicata, ma anche speleologa, ferrate, escursionismo». Ora con l’estate alle porte, la stagione in montagna entra nel periodo più bello, anche se lo sguardo è anche rivolto al futuro: «In autunno faremo un nuovo ciclo di proiezione di documentari, che sono state apprezzate». Nota simpatica: il presidente uscente e il nuovo presidente si sono ritrovati uno a fianco all’altro già nel weekend scorso, per il laboratorio "Avventura in montagna" organizzato alle scuole elementari di Moriggia: un bel modo per investire sul futuro (nella foto: Scaltritti fotografato da uno dei bambini del laboratorio di giornalismo).
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