Il Varese diventa un’opera d’arte
Lunedì 14 aprile aprirà una mostra al Multisala Impero realizzata grazie alla collaborazione tra il club di via Manin e il liceo artistico "Frattini"
"Varese a regola d’arte", questo è il nome del progetto che ha unito le energie e le idee del club biancorosso con quelle di professori e studenti del liceo artistico "Frattini" di Varese. Questa collaborazione, iniziata lo scorso inverno, ha prodotto una mostra d’arte che si aprirà lunedì 14 aprile nella "Sala Luna" del Multisala Impero, con oltre 70 lavori in esposizione tra fotografie e filmati.
Per mesi gli studenti delle classi quarte del liceo appartenenti agli indirizzi figurativo e multimediale hanno lavorato in sintonia con i giocatori e lo staff della squadra di calcio, immortalandoli e creando filmati, anche grazie al prezioso aiuto del fotografo Domenico Ghiotto, che ha accompagnato gli studenti in questo viaggio nell’arte.
Il professor Luca Scarabelli è stato il referente per la scuola e a fine lavoro è stanco ma felice: «È stato un progetto impegnativo che però ha dato molte soddisfazioni; faticoso ma piacevole. Abbiamo voluto dare un imput agli studenti per emergere dalla loro dimensione e questo li ha aiutati, anche grazie agli incontri con i giocatori. L’obiettivo finale deve essere quello di creare dei piccoli artisti dell’informazione, comprendendo in questo tutte le fasi procedurali: dal progetto alla fine, e cioè alla cura della mostra, che sarà un’esperienza diretta per i nostri studenti».
Il padrone di casa del Miv, Andrea Cervini, si è da subito messo a disposizione per questo progetto: «Sono un tifoso biancorosso di lunga data e sono lieto di collaborare per questa iniziativa. Il cinema è un’arte e coinvolgere altre arti è un piacere».
Il portierone Walter Bressan è stato invece uno dei giocatori che ha partecipato attivamente, anche mettendosi in posa in prima persona per i liceali: «È stato molto interessante partecipare a una iniziativa che dietro le quinte prevede un lavoro e tanto impegno. Noi in realtà non abbiamo fatto molto se non posare per i ragazzi che invece hanno svolto tutto il lavoro. Ora sono molto curioso di scoprire il risultato finale».
Alla conferenza di presentazione hanno partecipato anche Morena Maio di Colors Tattoo e Franco Colombo di KartOne, che hanno reso possibile il progetto, sposando l’arte e il movimento che presenta questa iniziativa.
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