Varese battuto e azzoppato, ma contro il Bari manca un rigore
I pugliesi passano 1-0 a Masnago con gol di Defendi su azione d'angolo. Sottili perde Odu, Neto, Zecchin e deve finire la partita con Calil menomato in campo. Sul nigeriano però non viene assegnato un rigore sacrosanto
Cornuto e mazziato. Il Varese meno bello da quando Sottili è tornato in panchina viene battuto a Masnago dal Bari con il minimo scarto e perde pure i pezzi, proprio in una settimana in cui non c’è tempo per recuperare visto che si giocherà a Crotone già il prossimo giovedì. Partita maledetta quella con i “galletti” pugliesi, bravi soprattutto a capitalizzare l’unica rete, per altro gentilmente concessa su azione d’angolo dalla difesa del Varese che ha lasciato libero Defendi di insaccare da pochi metri.
Per la verità poi, gli ospiti non hanno avuto troppe occasioni per legittimare il successo, anche se Bressan per due volte ha salvato la propria porta, ma allo stesso tempo non hanno concesso palle-gol al Varese nonostante l’impegno di un generosissimo Pavoletti. Nel frattempo Sottili ha dovuto fare i conti con acciacchi di ogni tipo: perso subito Odu per una botta, il mister ha inserito Neto che è durato sino all’intervallo. E poi fuori Zecchin, la cui uscita ha esaurito presto i cambi cosicché pure Calil è dovuto rimanere in campo mezz’ora senza poter correre per un problema muscolare. Insomma, un’ecatombe che fa preoccupare in vista della lunga trasferta in Calabria. Per lo meno, a Crotone, si spera in una direzione di gara migliore: il nostro giornale non ama polemizzare più di tanto con i fischietti ma per l’ennesima partita consecutiva ci rimane più di una perplessità. Nell’occasione infatti, è dubbio il corner che ha portato il gol del Bari (su cui, ribadiamo, la difesa rimane colpevole e Defendi è stato bravo a realizzare) mentre è evidente che al Varese manchi un penalty in occasione di un cross dal fondo di Oduamadi, fermato da una mano di Sabelli. E Maresca era davvero a pochi passi dall’azione.
COLPO D’OCCHIO – C’è tanto Bari sulle tribune di Masnago. La folta presenza dei tifosi ospiti (circa 250 in curva Sud, ma anche nella tribuna centrale sono parecchi) rimpolpa un po’ una presenza allo stadio non particolarmente massiccia, anche se la cornice è comunque abbastanza buona. Nel "suo" stadio c’è anche Pietro Anastasi a tifare i biancorossi, mentre pochi posti più in là fa capolino Benny Carbone, ex tecnico per pochi mesi prima dell’arrivo di Maran.
CALCIO D’INIZIO – Stefano Sottili scioglie i due dubbi principali che si proponevano alla vigilia, schierando dall’inizio il recuperato Trevisan e Caetano Calil, scelto al posto di Neto e posizionato alle spalle di Pavoletti. Il Bari di Alberti è senza l’ex di turno Nadarevic per via di un (misterioso?) problema muscolare e schiera un tridente con il temuto Galano e Defendi accanto alla punta centrale Joao Silva. In difesa, Samnik è preferito a Polenta.
IL PRIMO TEMPO – Non è una frazione memorabile la prima che si vede a Masnago. Squadre certamente ben disposte in campo e brave a tappare ogni buco nella propria metà campo, ma anche un po’ rallentate da un clima caldo che non favorisce l’agonismo.
Di occasioni così non se ne vedono, a meno di considerare tali un paio di cross del Bari alla ricerca della testa di Ceppitelli e Lores Varela che non vanno lontano dai pali di Bressan. Il Varese si vede poco; al 18′ Corti prova la sortita fin sul fondo ma il suo tiro-cross non crea alcun problema mentre poco dopo Pavoletti riesce in una sponda difficile non sfruttata da Calil. L’azione successiva è quella più incriminata del pomeriggio: Oduamadi, uno dei pochi pimpanti, va sul fondo e prova il cross ribattuto da Sabelli due metri più in là; il nigeriano protesta, l’arbitro fa proseguire ma – anche alla moviola – il braccio del difensore è evidentemente largo rispetto al corpo. Sarebbe rigore sacrosanto e invece nulla, anzi, Sottili perde proprio Odu che non ce la fa dopo una botta subita qualche minuto prima.
In campo ci va così Neto ma a sua volta ci resterà meno di 20′. Negli ultimi minuti del primo tempo però, il risultato cambia; prima è il Varese a provarci con un colpo di testa di Pavoletti che sfila davanti alla porta di Guarna senza che arrivi alcuna deviazione verso la rete. Poi il Bari guadagna due corner di fila (il secondo dubbio, a meno che qualcuno non abbia deviato il colpo di testa di Ceppitelli) e arriva al gol: battuta di Galano verso il secondo palo dove Defendi, indisturbato, inventa una gran girata e insacca con una bordata a fil di traversa.
LA RIPRESA – Al rientro in campo c’è Damonte perché Neto non ce la fa: a metà gara Sottili deve spendere così la seconda sostituzione. Al 3′ Pavoletti arriva a deviare un cross ma il colpo di testa è troppo centrale per Guarna. Passa qualche minuto e il Varese finisce i cambi: Zecchin lascia il campo toccandosi la schiena e al suo posto entra Bjelanovic, con il modulo che diventa 4-4-1-1.
Per i biancorossi è un momento piuttosto tonico, ma al 12′ in pochi istanti tocca a Bressan tenere accesa la partita con due grandi parate: la prima su bordata da fuori di Defendi, la seconda in mischia su deviazione di Sciaudone. Al quarto d’ora, dopo un contrasto duro a centrocampo, anche Calil deve ricorrere al massaggiatore e da lì in avanti potrà solo camminare per via di un infortunio muscolare, cosa che costringe l’intera squadra a uno sforzo supplementare. Di occasioni però non ne arrivano per lunghissimi minuti, perché il Bari – che non riesce ad affondare i colpi – sa amministrare il vantaggio e limitare i pericoli. Di Roberto continua nella sua giornataccia quando calcia debolmente una punizione in area da cui sarebbe potuto nascere qualcosa di interessante. Ma l’esterno avrà sulla coscienza soprattutto l’ultimissima azione in pieno recupero: il Varese butta un pallone in area con la forza della disperazione, Pavoletti riesce a fare la sponda in direzione proprio di Di Roberto che, da buona posizione, non trova di meglio che tirare fiaccamente di piatto verso il centro della porta, dove Guarna scaccia la paura arrotolandosi sul pallone senza grossi problemi. Maresca fischia per tre volte, e per il Varese arriva uno zero forse imprevisto nella casella dei punti raccolti.
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