Corbo a tempo di record, già pronta la giunta
Il neosindaco ha definito la squadra che governerà il paese, tra nuovi nomi e conferme di assessori uscenti (ma con deleghe cambiate). Priorità d'inizio mandato: il bilancio entro luglio
«Già martedì’ mattina alle 7.30 mi sono presentato in Comune per iniziare a lavorare». Il neosindaco Giovanni Corbo aveva già chiara in mente la sua squadra e nel giro di due giorni ha già completato la scelta della nuova giunta e si appresta ad affrontare i primi nodi, a partire dal bilancio. «Oggi ho nominato la nuova Giunta di Besnate: Rosalba Folino alle Politiche Sociali, Tina Giudici all’Istruzione, Giuseppe Blumetti alla Cultura e al Bilancio, Paolo Zolin ai Lavori Pubblici», ha confermato anche via Facebook nella sera di mercoledì. Del resto, quella di Besnate è una giunta che nasce in piena continuità con quella di Donata Bordoni, anche se non manca qualche novità anche rispetto a chi era già presente nella precedente amministrazione (in particolare con Giuseppe Blumetti che assume anche la delega al bilancio). Tra gli assessori, anche gli altri due protagonisti delle primarie di Con Voi per Besnate, che avevano dato il via alla campagna del centrosinistra: Tina Giudici è come detto la delegata all’istruzione (era già assessore), mentre Giovanni Cinellu guiderà il gruppo consigliare di maggioranza.
Da dove si parte? Prima di tutto: «il bilancio», scadenza obbligata (entro luglio) per tutti i Comuni. Al di là del bilancio, che sarà affrontato a partire dalla prima riunione di giunta, Corbo conferma la sua agenda di priorità: prima di tutto, cita «la criticità da risolvere in via Monte dei Pini, con la necessità di affidare quanto prima i lavori per le vasche», a seguire però due progetti di nuovi servizi, con il «Centro Diurno Integrato e la Casa della Cultura». Più in generale, l’attenzione alla scuola e l’attivazione di un «welfare responsabile vicino ai cittadini, ma che coinvolga anche i cittadini nel miglioramento dei servizi». Il che significa massimo impegno per garantire il sostegno alle fasce deboli, ma anche coinvolgimento di quelle persone che sono in difficoltà e vengono aiutate economicamente, ma possono anche restituire alla comunità per esempio in termini di volontariato civico.
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