Ospedali e appalti: rinviati a giudizio Lucchina, Valentini, Boscagli
7 rinvii a giudizio e 2 patteggiamenti. le accuse sono turbativa d’asta e corruzione, per l’inchiesta su presunte irregolarità negli appalti per la telemedicina e le assicurazioni in ospedali lombardi
Il gup di Milano Maria Cristina Mannocci ha rinviato a giudizio l’ex dg della sanità della Lombardia Carlo Lucchina (foto), l’ex assessore regionale Giulio Boscagli, l’ex capogruppo del Pdl Paolo Valentini e altre 7 persone accusate a vario titolo di turbativa d’asta e corruzione, per l’inchiesta su presunte irregolarità negli appalti per la telemedicina e le assicurazioni in ospedali lombardi. Il giudice, che ha accolto la richiesta di due patteggiamenti, oggi ha fissato il processo per il prossimo 18 settembre. Lucchina, ex direttore generale sia della sanità lombarda che dell’ospedale di Varese, secondo le accuse avrebbe cercato di favorire la diffusione del Progetto tv Sanità, accordandosi con i promotori della Multimedia Hospital, Bruno Della Negra e Alberto Uva, società leader per le gestione pubblicitaria all’interno degli ospedali, e raccomandando alle aziende ospedaliere lombarde il progetto. La telemedicina, come è stata definita, sarebbe stata favorita con presunte gare pilotate, come a Vimercate, dove sarebbe stato predisposto un bando che escludeva i possibili concorrenti.
Tra i rinviati a giudizio anche l’ex capo della segreteria dell’assessore regionale alla sanità Bresciani, Simone Rasetti, che secondo le accuse avrebbe avuto da Uva e Dalla Negra la promessa di 30 mila euro, ricevendone di fatto 13.500 per favorirli. Una seconda vicenda è quella invece che riguarda un appalto assicurativo per l’azienda ospedaliera di Mantova. In quel caso Lucchina e anche l’ex capogruppo del Pdl, il bustocco Valentini Puccitelli, sono accusati di aver cercato di pilotare un appalto per il servizio di consulenza e brokeraggio assicurativo a favore di una associazione di imprese tra la Marsh spa e la Gbs. Secondo le accuse Lucchina avrebbe detto al direttore generale dell’ospedale di non aggiudicare una gara del 2009 per favorire in particolare la Gbs spa, su pressioni di Paolo Valentini (che l’ordinanza segnala come “Sponsor” della stessa) e dell’assessore regionale Giulio Boscagli. La vicenda si concluse con un accordo la Gbs e l’altra società che voleva l’appalto, la Marsh spa.
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