Bustolibri.com, la rivincita della libreria indipendente
Prima assemblea per i 50 soci, tra cui 4 piccoli editori,che hanno fatto rinascere la Libreria Boragno. In 7 mesi in via Milano sono passate 14 mila persone

Nel giorno in cui sui social network girava l’appello alle istituzioni per evitare la chiusura della storica libreria Loffredo di Napoli, a Busto Arsizio si riuniva la prima assemblea dei soci della Bustolibri.com srl, la nuova società che ha raccolto l’eredità della Libreria Boragno.
Si sa che non è un buon momento per le librerie indipendenti, costrette nell’angolo della sopravvivenza – a volte nemmeno quella – dalla concorrenza “sleale” delle grandi case editrici e dai megastore, ma il segnale che arriva da Busto è importante perché con il suo azionariato diffuso ha indicato una via percorribile anche in altri contesti. Un modello che fa della partecipazione attiva il suo valore aggiunto.
Il nuovo progetto può contare infatti su una comunità di 50 soci appassionati di libri e cultura, tra cui anche 4 piccoli editori, che si sono riuniti al ristorante la “Rava e la fava” per ascoltare dal cda, presieduto da Alessandro Mazzucchelli e composto da Francesca Boragno, Marco Jellinek, Emanuele Tosi e Carla Trotti, i numeri dei primi sette mesi di gestione.
Nel periodo di apertura, la libreria è stata operativa per 199 giorni ed è stata visitata da oltre 14mila clienti, con un picco nel mese di dicembre in coincidenza con le festività natalizie e con una media giornaliera di incassi di 1.600 euro.
La Libreria Boragno è sempre stata un catalizzatore di eventi culturali, ruolo che in questi primi mesi di attività la nuova società ha dimostrato di gradire organizzando ben 28 giornate tra presentazioni di libri, mostre, dibattiti e proiezioni, a cui hanno partecipato oltre 1.500 persone.
«È un progetto carico di bellezza e verità» ha detto Francesca Boragno, senza celare la commozione del momento. Quella stessa verità e bellezza inseguita da Antoine de Saint Exupéry citato nell’intestazione della lettera ai soci: «Siamo gli uni per gli altri dei pellegrini che, per strade diverse, cercano con fatica di arrivare in tempo all’appuntamento prefissato».
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