Come possiamo fidarci ancora dei giocatori del Varese?

Subito dopo la salvezza diversi biancorossi hanno intonato canti contro l'ex allenatore, che hanno fatto silurare a costo di andare ai playout. La società tenga presente la cosa, quando dovrà rinnovare i contratti

Il Varese sta cambiando pelle. È di ieri la notizia delle dimissioni di Enzo Montemurro da amministratore delegato (erano nell’aria), mentre a breve arriveranno altre decisioni prese dal board della società biancorossa. Tra queste, la più attesa e caldeggiata dalla gente comune è l’allungamento di contratto a mister Stefano Bettinelli, che a nostro modesto parere sarebbe un delitto se non arrivasse.

(Mister Bettinelli: per lui solo applausi / Foto S. Raso)


Comunque sia, fatta la dirigenza sarà ovviamente necessario pensare a ricostruire la squadra. E allora proviamo ad addentrarci in un – breve – discorso che ci pare doveroso. Il consiglio a Laurenza e a quelli che saranno i suoi uomini, è quello di valutare bene chi trattenere tra i giocatori attualmente in rosa.
Il perché sta in un filmato realizzato da una web-tv pochi minuti dopo la conclusione di Varese-Novara 2-2, la gara che ha dato la salvezza ai biancorossi.
Ecco: nello spogliatoio in festa uno dei primi cori che si è alzato è il seguente. «Il pelato ci ha affossato, Bettinelli ci ha salvato» dove il pelato in questione (qualcuno ha provato pateticamente a giustificarsi dicendo che si trattava di Mario Belluzzo) altri non è che Stefano Sottili, il tecnico esonerato a due partite dalla fine della stagione regolare.
Così cantando, i giocatori del Varese hanno certificato quello che in molti pensavano durante il periodo orribile delle sette sconfitte consecutive: la squadra, cioé, ha fatto di tutto per silurare l’allenatore toscano. Un atteggiamento a nostro avviso vergognoso, perché messo in atto a salvezza tutt’altro che acquisita e prolungato anche quando (dopo l’imbarazzante 5-1 di Cittadella) la società aveva chiaramente fatto capire di non volere – o potere: ricordiamo che tutto ha un prezzo – cambiare allenatore. La squadra invece ha alzato il volume dello scontro, ha perso altre due partite sino a doversi giocare dei pericolosissimi playout con il Novara (e chi ci dice che, con un paio di episodi "girati" diversamente, sarebbe potuto finire molto male?).
Ebbene: la società ci pensi bene prima di riconfermare questi signori. Che, a quanto ci pare di capire, sono professionisti e professionali quando devono ricevere gli stipendi, ma sono pure totalmente inaffidabili nel fare il loro mestiere, quello cioé di provare a vincere le partite. Certo, non sono tutti così, e per questo l’invito è quello di valutare con grande attenzione chi merita di tornare a calcare il "Franco Ossola" con la maglia del Varese.
Perché chi ha tradito una volta, non avrà problemi a ripetersi.

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Pubblicato il 17 Giugno 2014
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