Varese 1910 e Pro Patria unite dai problemi societari
Situazioni complicate alla vigilia della scadenza del termine per le iscrizioni delle due squadre in serie B e Lega Pro: entrambe rischiano penalizzazioni, ma possono completare le pratiche entro metà luglio
Varese 1910 e Pro Patria unite dai problemi societari. Situazione diverse, sia chiaro, ma medesima difficoltà nel ratificare l’iscrizione ai rispettivi campionati. Andiamo con ordine.
VARESE 1910 – Per il club biancorosso lunedì 30 giugno scade il termine ultimo per l’iscrizione al campionato. Manca però la fidejussione da 800 mila euro richiesta dalla Lega Serie B, unita alla certificazione del versamento dei contributi e delle ritenute. Difficile (se non impossibile) che il presidente Nicola Lurenza riuscirà a fare tutto nei tempi richiesti. Cosa succederà alla società? Nulla di drammatico: c’è tempo fino al 16 luglio per iscriversi, previo ricorso e con 2 punti di penalizzazione che a questo punto sembrano scontati o quasi (e che si aggiungono al punto rifilato al Varese per il ritardo nel pagamento delle ritenute di gennaio e febbraio). Laurenza dovrebbe spiegare la situazione nella giornata di lunedì 30 giugno, in una conferenza stampa fissata per le 12 nella sede della società. Intorno al Varese 1910 nelle ultime settimane si sarebbero mossi alcuni imprenditori interessati a rilevare il club, coinvolti da personaggi del territorio vicini alla squadra, cordate che però non avrebbero trovato l’accordo con Laurenza sui termini di un possibile subentro.

PRO PATRIA – A Busto Arsizio la situazione è più complessa. Qui c’è un cambio societario in essere, col patron Pietro Vavassori proiettato verso Reggio Emilia dove dovrebbe diventare proprietario della società emiliana a breve. Ma c’è da iscrivere la squadra al prossimo campionato di Lega Pro e il rischio di prendere penalità è forte, anzi fortissimo. Gli acquirenti che avrebbero dovuto farsi avanti sono molto timidi e titubanti, fidejussioni sul piatto non ce ne sono e la prospettiva per i tigrotti non è rosea. L’iscrizione, confermano in società, si farà, con l’attuale managment a garantire la continuità del club, ma il futuro della Pro Patria è tutt’altro che chiaro.
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