Pesci morti e vasche secche: “Nessun problema, l’impianto funziona”
Sorgono dubbi sull’impianto da 1 milione di euro che dovrebbe depurare le acque in modo naturale. Ma il sindaco smorza le polemiche: “Non è una fogna a cielo aperto, il lavoro avviene sotto la superficie e non ci sono anomalie”.
Galleggiano a pelo d’acqua, morti, i pesci del laghetto di fitodepurazione di Gorla Maggiore. Sono stati loro a far scattare l’allarme in quell’impianto che deve ripulire in modo naturale le acque in eccesso della rete fognaria prima di riversarle nell’Olona e che in molti stanno mettendo in discussione. Oltre ai pesci morti, infatti, ci sono anche le tre grandi vasche di raccolta delle acque che risultano secche e, in una stagione piovosa come questa, sembra una decisa stonatura.
«E’ il funzionamento stesso delle vasche che prevede che siano vuote, l’impianto funziona benissimo» assicura il primo cittadino di Gorla, Fabrizio Caprioli. Quella costruita in valle «non è certo una fogna a cielo aperto» e per questo il lavoro nei tre vasconi di depurazione «avviene sotto la superficie del terreno». Sono le radici delle piante ad effettuare il lavoro di depurazione «e dal momento che le piante stanno crescendo riteniamo che l’impianto stia funzionando correttamente» (nella foto a destra una delle vasche in questione, ndr). Qualche pianta è morta e altre
risultano secche «ma è normale -continua Caprioli- in un impianto innovativo come il nostro e che è ancora relativamente giovane».
Ma è sulla moria di pesci che si concentra l’attenzione. Un segnale non certo positivo nell’acqua che da lì a poco entra nell’alveo dell’Olona ma che il sindaco ribalta. «Quella del laghetto è anche una zona di esondazione del fiume -spiega Caprioli- e in queste settimane sono state numerose le piene che hanno interessato l’area». Potrebbe essere dunque l’acqua dell’Olona ad aver portato alla morte i pesci (e non sarebbe certo la prima volta) ma in ogni caso sulla vicenda sono in corso analisi di ARPA e Comune su campioni di pesci e acqua per accertare la dinamica. E’ bene ricordare che al momento non c’è nessun allarme dal momento che, conclude Caprioli «controlliamo costantemente l’acqua sia in entrata che in uscita» e anche l’ASL rassicura: «Quel laghetto e quei pesci non sono destinati ad alcuno scopo umano».
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