Un passaggio nel paese dei Mezaràt
Porto è famosa per la sua storia ricca di cultura e contaminazioni europee
Un piccolo crogiuolo di culture sulle sponde del lago Maggiore. Venivano da tutta Europa per lavorare il vetro negli altoforni che mai chiudevano: una volta spenti, molti di questi artigiani affascinati dalle bellezze di questi luoghi si stabilirono proprio qui.
Lo scriveva il premio Nobel Dario Fo, nel famoso libro dedicato proprio ai Mezaràt – pipistrelli, per via delle abitudini notturne degli abitanti di questi luoghi – lo si legge oggi, sfogliando l’elenco telefonico, coi cognomi dalle strane assonanze nordiche, proprie del melting pot.
Vale la pena per tutto questo fare un salto qui a Porto: rimarrete affascinati dal paese.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città













Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.