Il giovane Varese suona cinque squilli

Trapani battuto 5-2 a Masnago, con reti di Rea, Neto, Lupoli, Capezzi e Barberis. Il 19enne fiorentino è strepitoso e solo un calo nella ripresa fa venire qualche brivido ai tifosi biancorossi

Tanti gol, una bella fetta di qualità marca Zecchin-Capezzi-Neto, il pressing portato con coraggio e attenzione e una manciata di brivido tanto per evitare un lungo “garbage time”. La ricetta per il ricostituente che il Varese dà alla propria classifica è questa, cucinata in un primo tempo da manuale e servita al pubblico di Masnago, nonostante a un certo punto il rischio di fare bruciare tutto è stato incombente.
Contro il Trapani i biancorossi vincono 5-2, dopo essere stati avanti di quattro reti e averne poi subite due, con un palo (e un secondo arriverà nel finale). A mettere in scacco definitivo i siciliani è poi stato un clamoroso gol di Barberis (siluro da 30 metri tra palo e traversa) che ha permesso di archiviare la pratica e incassare i tre punti. Bettinelli in un certo senso aveva avvisato: con questi ragazzi andiamo incontro ad alti e bassi e non è nemmeno facile prevederli, aveva detto dopo la rifinitura. E così è stato, anche se stavolta i picchi positivi sono stati continui, con tanti giocatori a lungo sugli scudi. Tra questi, per la continuità mostrata in tutti i 90′, prendiamo Capezzi come migliore in campo, anche se pure Lupoli e a tratti Zecchin hanno meritato applausi a scena aperta.
Vittoria importante, perché perdere l’imbattibilità casalinga e il treno salvezza (appena partito, ma già da agguantare) sarebbe stato pesante non tanto per la classifica in sé quanto per il morale di una squadra con tanti giovani. Che, al contrario, ora potrebbero anche acquisire tanta fiducia in più: a Brescia avremo già la controprova.

(Rea schiaccia in porta l’1-0 – foto S. Raso / Newphotopress)

COLPO D’OCCHIO – Giornata perfetta per giocare a calcio a Masnago: tempo sereno, temperatura gradevole, un filo di brezza e un terreno di gioco liscio e impreziosito dalle nuove reti, biancorosse come la maglia sociale. In tribuna anche l’ex tecnico del Varese, Benito Carbone.

CALCIO D’INIZIO – Se Bettinelli conferma per filo e per segno le indicazioni della vigilia (rientra Zecchin, Simic ancora insieme a Rea), Boscaglia invece – alle prese con tanti acciacchi e squalifiche – modifica quasi per intero la squadra dal centrocampo in su e cambia anche modulo. Siciliani in campo con il 4-3-3 con Lombardi accanto a Falco e Mancosu; va in panchina l’ex Nadarevic.

(Capezzi da pochi passi imbuca il 4-0) 

IL PRIMO TEMPO – Se gli auspici non sono fausti (Cristiano ko dopo appena 4′, stessa cosa accaduta con il Lanciano a Zecchin: in campo va Scapinello), il resto della prima frazione è una sinfonia di note biancorosse. Sono ben quattro i palloni che il Trapani è costretto a raccogliere in fondo al sacco, frutto di un gioco preciso e insistente del Varese che non lascia scampo ai siciliani. Si vede la mano, pardon il piede, del rientrante Zecchin che non segna ma si vede ogni volta che il Varese forza le linee avversarie.
Tornando alla cronaca, l’equilibrio si rompe già all’11’ per merito di Rea: calcio d’angolo perfetto (Zecchin ovviamente) e il difensore si prende lo spazio necessario per saltare da libero e mirare il palo per mettergli accanto l’inzuccata vincente. Ci si aspetta la reazione del Trapani, e invece in campo (salvo qualche “petardino” sparato dagli ospiti alle stelle) continua a esserci solo il Varese. Al 21′ il raddoppio è naturale: Capezzi pressa, Lupoli ruba palla e serve a Neto sulla destra: tiro rasoterra e palla sotto le gambe dell’incerto Marcone per il 2-0.
Gli argini sono rotti e il pubblico di Masnago può esultare altre due volte prima dell’intervallo: al 42′, su azione d’angolo, sia Rea sia Neto sono strattonati in area. Rigore per Lupoli e portiere spiazzato dal sinistro dell’attaccante. Infine, al 45′ tondo tondo, il poker: lo stesso Lupoli ci prova da lontano, Marcone stavolta è bravo e devia lateralmente ma Zecchin ha seguito il tiro e rimette a centro area dove Capezzi indisturbato mette in rete da pochi passi.

(Barberis, a destra, ha appena esploso il colpo del 5-2)

LA RIPRESA – Boscaglia non ha più niente da perdere e chiede ai suoi di provare a fare il miracolo. Il Trapani riparte con il 4-4-2, senza Feola e Lombardi sostituiti a cavallo del riposo da Citro e Nadarevic. Ma è sull’unico lampo – o quasi – di Mancosu che arriva il 4-1: il bomber prolunga la sua azione in area e sfrutta una spallata di Simic giudicata irregolare. Rigore per lo stesso Mancosu che spiazza La Gorga.
Ma è sulla propria fascia destra che i siciliani iniziano a costruire la rimonta: Nadarevic è carburante ma pure finalizzatore e il Varese se ne accorge al 21′ quando l’ex trova un varco e spara un pallone sul primo palo sorprendendo La Gorga. Il 4-2 piega le gambe e il morale al Varese che passa dieci minuti di terrore: il giovane portiere si fa valere con un paio di respinte importanti ma non può evitare la stoccata di Ciaramitaro al 30′, ma per fortuna la palla incoccia sul palo.
Forse proprio questo pericolo dà la sveglia ai ragazzi di Bettinelli, che si sforzano nell’uscire dal proprio bunker e lo fanno anche piuttosto bene: non a caso Capezzi riesce anche a lanciare Miracoli in area, fermato in modo rude dalla difesa. Ma per festeggiare sul serio bisogna attendere il 35′ quando, quasi all’improvviso, Andrea Barberis scocca un destro fantastico da 30 metri, con palla sotto la traversa e pubblico tutto in piedi. Una prodezza che anestetizza anche il secondo palo trapanese (Citro) e che non chiude il tabellino solo perché nel finale Boscaglia e Barillà si fanno cacciare per proteste e cose simili. Che al Varese non interessano, perché bisogna applaudire la seconda, bella, vittoria stagionale

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Pubblicato il 27 Settembre 2014
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